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Lucca

Addizionale Irpef, aliquote fino allo 0,8%

Addizionale Irpef, aliquote fino allo 0,8%

I redditi più alti pagheranno di più, mentre la fascia di esenzione viene portata a 14.000 euro

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LUCCA. Sale da 13mila a 14mila euro di reddito annuo la soglia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef.

In vista della presentazione del bilancio di previsione, l’amministrazione comunale adotta una prima riduzione delle imposte per le fasce di popolazione più deboli. E si impegna ad alzare ulteriormente questa fascia nel 2013, portandola a 15mila euro di reddito lordo annuo «secondo quanto annunciato dal sindaco in campagna elettorale».

Per chi non è esente, l’aliquota di base resterà, come negli ultimi anni allo 0,6 %. Tuttavia, per la prima volta, secondo quanto previsto nell’ultima Finanziaria, il Comune applicherà aliquote differenziate per le persone più abbienti. L’addizionale Irpef, dunque - come anticipato dal Tirreno - aumenterà in base al reddito. «I contribuenti saranno organizzati in gruppi - spiega l’amministrazione comunale - secondo la suddivisione stabilita a livello nazionale per le fasce di reddito. Noi vorremmo tenere l’aliquota allo 0,6 % per la maggior parte delle persone che rientrano fra chi ha redditi determinati da uno stipendio mensile che oscilla fra 1.200 e 1.500 euro al mese. Per gli altri, invece, prevederemo un aumento che, gradualmente, arriverà allo 0,8%».

Potendo articolare la tariffa in base al reddito, secondo il Comune sarà anche possibile aumentare (lievemente) il gettito dell’addizionale Irpef, nononostante che già da quest’anno venga estesa la fascia di esenzione. «A sopportare il peso maggiore di questa manovra - ammette l’amministrazione comunale - saranno le persone più abbienti. Ma non possiamo fare altrimenti, dovendo recuperare 8 milioni di entrate». Parte delle quali verranno spese per rimettere in piedi il trasporto pubblico. Già lunedì, infatti, è prevista una riunione per definire la quota a carico di Lucca per ripianare il bilancio di Clap: per l’arretrato la cifra oscilla fra 1 milione e 950mila euro e 2 milioni, ai quali aggiungere da 700mila euro a 1 milione di servizi extra effettuati su richiesta della precedente amministrazione, in assenza di copertura.

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