La recita dopo cena non è piaciuta a tutti ma ai bambini sì
LUCCA. Botta e risposta tra dirigente scolastico e un genitore che ha criticato la recita di fine anno. La lettera è arrivata in redazione da parte di una mamma della scuola primaria Pascoli che ha...
LUCCA. Botta e risposta tra dirigente scolastico e un genitore che ha criticato la recita di fine anno. La lettera è arrivata in redazione da parte di una mamma della scuola primaria Pascoli che ha mosso perplessità sulla recita messa in scena mercoledì scorso in Cortile degli Svizzeri.
Abiti poco adatti, musiche anche. «Ho sempre pensato che la recita finale fosse il risultato – scrive – del percorso di un anno dei bambini insieme alle maestre. Un'esperienza pienamente vissuta dai bambini e quindi molto vicino al mondo dei bambini di età scolare. Ciò che è stato rappresentato, invece, sul filo conduttore della “Sirenetta”, era l'emulazione in negativo del mondo adulto, in particolare di quello della televisione: musiche da discoteca, gesti da veline, acconciature e abbigliamenti del varietà. Naturalmente i bambini si sono divertiti, resta però il dispiacere che proprio la scuola abbia perso un'occasione per distinguersi in positivo dalle proposte della televisione offre». Infine si lamenta, riferendo che si tratta di un pensiero comune a più genitori, che la recita sia stata fatta la sera dopo cena e che il giorno dopo la scuola sia rimasta chiusa.
Il dirigente scolastico del primo circolo, Giovanni Testa spiega che in realtà la recita di fine anno sia un momento condiviso da genitori, insegnanti e bambini durante tutto il percorso didattico.
«La recita – dice – oltre ad essere un momento di divertimento, rappresenta la possibilità di conoscersi, di sviluppare una tematica comune e condividerla anche con i bambini di altre classi. Sono stati gli stessi genitori a preparare gli abiti per la recita». Rispetto alla chiusura della scuola, invece, «la decisione è stata presa dal consiglio di circolo, nel quale siedono anche i genitori, proprio perché il mercoledì maestre e bambini sono rimasti a scuola tutto il giorno, sera compresa. La nostra è una delle poche scuole a Lucca che segue fedelmente il calendario scolastico regionale, evitando ponti lunghi proprio per non mettere in difficoltà le famiglie».
Nadia Davini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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