Il Tirreno

Lucca

La dedica a Melissa per promuovere i valori civili a scuola

di Rossella Lucchesi
La dedica a Melissa per promuovere i valori civili a scuola

Cerimonia all’elementare Pascoli per l’intitolazione della biblioteca alla ragazza uccisa dall’attentato di Brindisi

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LUCCA. In un clima di forte commozione si è svolta ieri nella scuola elementare Giovanni Pascoli la cerimonia di intitolazione della biblioteca a Melissa Bassi, la studentessa sedicenne dell’istituto Morvillo e Falcone di Brindisi vittima dell’attentato che ha sconvolto l’Italia. Un momento simbolico, di alto valore civile, educativo e culturale, al quale hanno partecipato centinaia di bambini che hanno ascoltato attenti gli interventi delle autorità: dal prefetto Alessio Giuffrida, al comandante dei carabinieri Stefano Fedele, dal neo assessore comunale alla pubblica istruzione Ilaria Vietina. «Una tragedia, quella di Brindisi, che ha toccato particolarmente la comunità scolastica con tutte le sue fragilità», ha osservato il dirigente Giovanni Testa dopo il minuto di silenzio eseguito dalla fanfara dei bersaglieri.

«La scuola - dice - è e deve rimanere il luogo di crescita e formazione che le nostre istituzioni hanno il compito di salvaguardare e dove i giovani devono imparare il rispetto dei doveri civili che comprendono anche le regole dell’integrazione».

Ospite d’eccezione Fratel Arturo Paoli, visibilmente felice ed emozionato di tornare nella scuola che agli inizi del novecento lo vide tra i banchi insieme a tanti altri scolari. Gli occhi vivaci e attenti di chi, nonostante si avvicini a festeggiare un secolo di vita (compirà cento anni il prossimo 30 novembre) continua a lavorare instancabilmente «per mantenere allenata la mente»,rimanendo vicino ai poveri e ai disadattati ai quali ha dedicato tutta l’esistenza. Ai bambini promette di tornare presto per raccontare le avventure di una vita intensa e appassionante, ma si lascia sfuggire anche alcune amare considerazioni sull’Italia di oggi. «Ormai troppa gente esalta la fine dei partiti parlandone come un fatto positivo, ma finora essi erano il mezzo per reclamare i diritti della popolazione».

Dopo la cerimonia nella galleria storica della scuola è stata scoperta una targa a “la bella scuola” simboleggiata da una nave (la scuola) con il suo carico di studenti, genitori e insegnanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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