Il presidio
Un nuova asta per Eurosak dopo la revoca alla Faggyt
Ieri pomeriggio incontro tra il giudice delegato e la curatrice fallimentare L’azienda marchigiana estromessa medita un’azione legale contro il tribunale
PORCARI. Si profila all’orizzonte una nuova asta per l’affittanza dell’Eurosak dopo la revoca dell’assegnazione alla ditta marchigiana Faggyt Colortec che adesso minaccia un’azione legale nei confronti del giudice delegato del tribunale fallimentare e della curatela. Ieri pomeriggio summit tra il giudice delegato Giacomo Lucente e la curatrice fallimentare Paola Del Prete per stabilire come procedere in relazione al salvataggio della storica ditta d’imballaggi industriali di Porcari e dei 50 lavoratori attualmente impiegati nella fase di esercizio provvisorio prorogato sino al 30 giugno.
È da capire se alla prossima asta si presenteranno sia la Termoplast di Certaldo che la Selene di Pontetetto, i cui legali rappresentanti nella mattinata di ieri non sono stati convocati dal tribunale fallimentare, o se invece -dopo gli ultimi avvenimenti - una o entrambe le ditte rinunceranno. Secondo la Faggyt le motivazioni risiederebbero «nella mancata accettazione preventiva di una clausola, nel contratto di affitto ancora da stipulare, che avrebbe determinato lo scioglimento automatico, senza alcun indennizzo per l'affittuario, in caso di accoglimento del reclamo con cui gli azionisti di Eurosak hanno richiesto la revoca della dichiarazione di fallimento e la sospensione della liquidazione dell'attivo. La clausola infatti non era prevista nel bando ed è stata inaspettatamente richiesta dopo che gli offerenti hanno chiesto alla curatela di poter verificare la consistenza degli ordinativi ai fini di poter discutere con i sindacati i tempi del trasferimento dei lavoratori, e la sussistenza dei requisiti minimi di legge per svolgere l'attività di produzione. L’accettazione della clausola porrebbe l'affittuario in una situazione di rischio visto l'incertezza sui tempi della pronuncia della Corte d'Appello sul reclamo».
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