Il presidio
Premio di produzione per chi lavora negli hotel
Primo contratto integrativo firmato in Lucchesia: riguarda mille addetti Garanzie per contratti a termine, neo madri e dipendenti stranieri
LUCCA. Premio di produzione, paletti per garantire una durata minima di contratto a tempo determinato che dia diritto all’indennità di disoccupazione, prolungamento dell’aspettativa non retribuita per le lavoratrici madri, tutele per i lavoratori stranieri. Sono i punti salienti del primo contratto integrativo del settore alberghiero, il primo siglato in Lucchesia. Il contratto, valido a livello provinciale, ha un unico precedente, e risale al 1971 (quarantuno anni fa), ma all’epoca veniva applicato solo nelle strutture ricettive di Viareggio e Versilia.
Il nuovo integrativo è stato firmato invece ieri notte, e per un migliaio circa di addetti del settore fra Lucca e il territorio di Piana, Mediavalle e Garfagnana è una vera novità. Lo hanno sottoscritto il sindacato provinciale albergatori di Confcommercio con quattro sezioni di Federalberghi (quelle con sede in Versilia) oltre ai tre sindacati di categoria dei dipendenti del settore, vale a dire Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
Contratti a termine. Come spiega Massimiliano Bindocci della Filcams, si è cercato di «arginare le assunzioni mordi e fuggi, di un mese o due strettamente legate ai momenti migliori della stagione. Le assunzioni a termine d’ora in poi verranno stipulate con una durata minima di tre mesi, in modo da garantire che alla fine del contratto il lavoratore abbia maturato i 78 giorni lavorativi necessari per chiedere l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti». Per i lavoratori assunti a chiamata, è prevista una maggiorazione del 30% sulla retribuzione ordinaria.
Premio di produzione. Si basa sulla percentuale annuale di copertura dei posti letto. Verrà garantito ai dipendenti degli alberghi della Lucchesia che raggiungano la copertura minima del 38% (il 20% in Versilia): a seconda della percentuale, il premio oscillerà fra 100 e 500 euro l’anno.
Lavoratrici neo madri. Facilitazioni per ottenere il part-time al rientro dalla maternità ordinaria. L’aspettativa non retribuita è stata estesa fino al compimento del primo anno del bambino.
Lavoratori stranieri. Per i lavoratori immigrati è stata sottoscritta la possibilità di cumulare permessi e ferie su più anni fino a un massimo di 90 giorni per consentire loro di pianificare un rientro al paese di origine. La conferma della possibilità di assentarsi per questo periodo dovrà essere data dall’azienda almeno trenta giorni prima della decorrenza, per consentire di organizzare il viaggio.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google