Pdl: libertà di voto, con un occhio a Fazzi
Dai berlusconianni l’invito a non appoggiare il centrosinistra, ma viene ribadito che non ci saranno accordi con l’ex sindaco forzista
LUCCA. Le liste civiche che sostenevano Mauro Favilla non danno indicazioni di voto. Lasciano liberi i propri elettori per il ballottaggio. Il Pdl è un po’ meno blando: consiglia di votare Pietro Fazzi, per dire di aver provato a non consegnare la città al centrosinistra che arriva al secondo turno con un candidato avanti di 30 punti sull’avversario. Ma non va oltre l’indicazione di voto. Nessun accordo formale, insomma. Nessun apparentamento.
Pietro Fazzi, del resto, nemmeno se lo aspettava. Sa bene di costituire il vero ostacolo alla ricompattazione del centrodestra. In sostanza, Fazzi arriverà al ballottaggio da solo. Potendo contare solo sulle proprie forze sia per convincere i 30mila astenuti del primo turno, sia i votanti che hanno scelto altri candidati di centrodestra, Favilla compreso. Per decretare che non ci sarebbe stato alcun appoggio formale a Fazzi le liste civiche pro Favilla, insieme al Pdl, giovedì sera hanno impiegato un’ora. Tanto è durata la riunione fra alleati sollecitata dal sindaco uscente. E in questo lasso di tempo, c’è stato modo per esprimere distinguo, avanzare recriminazioni, ammettere errori. L’analisi di Favilla è stata onesta e senza sconti per nessuno. Neppure per se stesso. E la scelta di dimettersi dal consiglio comunale è consequenziale.
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