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Cinquanta cavalieri giurano fedeltà all’Ordine Costantiniano
Sabato la cerimonia nella basilica di San Frediano: ci sono professionisti, giovani, imprenditori A Villa Bernardini di Vicopelago viene aperta la sede della delegazione lucchese
LUCCA. Cinquanta cavalieri, pronti a giurare fedeltà. Esattamente come 1700 anni fa, dopo la battaglia di Ponte Milvio, a Roma, quando Costantino sconfisse il rivale Massenzio e si assicurò il comando supremo dell’Impero Romano. Una vittoria che l’imperatore attribuì alla visione della croce luminosa, con il motto “In hoc signo vinces”, avuta nella notte. Così, per onorare la Croce, decise di fregiare con questo simbolo tutte le armature e di istituire un ordine equestre. Era il 312, fu lui stesso a investire i primi cinquanta cavalieri. Nacque così il Sacro militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico degli ordini cavallereschi. Esattamente come quel giorno, sabato la basilica di San Frediano ospiterà la cerimonia di investitura di cinquanta nuovi adepti, di cui quattro sono donne e due sono vip, che hanno scelto Lucca per la loro entrata solenne nei Costantiniani: il generale Marco Bertolini, a capo del Coi (comando operativo di vertice interforze) e l’architetto giapponese Etsuro Sotoo, incaricato dalla Fondazione Gaudì di Barcellona di terminare la Sagrada Familia, l’imponente opera incompiuta del grande genio catalano. Nell’occasione verrà ufficializzata la nascita della delegazione lucchese dell’Ordine, che avrà come sede Villa Bernardini di Vicopelago e come referente Giuliano Marchetti, tornato nei panni di gran cerimoniere di antichi riti dopo la parentesi politica come candidato sindaco. Sarà proprio Marchetti, nel corso della cerimonia, a cingere le spalle dei nuovi adepti con la veste dell’Ordine - un lungo mantello color carta da zucchero – e a consegnare loro la rosetta, il distintivo indicante la categoria e il grado con cui entrano a far parte della millenaria congregazione. L’investitura del manto sarà sicuramente uno dei tanti momenti suggestivi della cerimonia, alla quale presenzieranno il cardinale Gran Priore Renato Raffaello Martino, già rappresentante del Vaticano all’Onu, e dell’ambasciatore nobile Giuseppe Balboni Acqua, segretario generale dell’Ordine, il quale consegnerà le pergamene con le onorificenze a ciascun nuovo affiliato.
Tra i cavalieri e le dame lucchesi ci sono Umberto Stefani, ex titolare della Caplac, Isabella Bernardini, proprietaria di Villa Bernardini, Prospero Colonna, e poi professionisti, giovani, operai. «Direi – suggerisce Marchetti – che c’è un miscuglio di genere e professioni. Quello che unisce, infatti, è la fede e la difesa della Chiesa apostolica romana». L’Ordine, riconosciuto dallo Stato italiano, oggi è guidato dal Gran Maestro principe Carlo di Borbone.
La cerimonia inizierà alle 11 e si protrarrà per circa un’ora e mezzo.
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