Oltre 300mila euro il bottino all’oreficeria
Vittorio Pedonesi non ha voglia di parlare. È stanco e amareggiato a 24 ore dalla rapina alla sua gioielleria di via Fillungo. Quindici rotoli di gioielli per un bottino che supera i 300mila euro
LUCCA. Vittorio Pedonesi non ha voglia di parlare. È stanco e amareggiato a 24 ore dalla rapina alla sua gioielleria di via Fillungo. Quindici rotoli di gioielli per un bottino che supera i 300mila euro. Il titolare della rinomata oreficeria cittadina si nega più volte al telefono. È in negozio, ma preferisce il silenzio al racconto di come si sono svolti i fatti. Resta lo choc per una rapina avvenuta alle 18 in pieno centro storico con due banditi che si allontanano in scooter in via Fillungo tra passanti e turisti. Un episodio che desta sconcerto e crea allarme. Martedì alle 12,30 l’ex vice questore Claudio Arpaia per la prima volta presiederà la commissione sicurezza voluta dal sindaco Mauro Favilla mentre la Confcommercio in una nota si dice preoccupata per l’escalation di violenza nel cuore di Lucca: «Dopo la rapina ai danni di Roberto Isola di qualche settimana fa – commenta il direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini - ecco un altro gravissimo episodio che colpisce il mondo del commercio. Oltre alla piena solidarietà all’amico Pedonesi, cui va il nostro affettuoso abbraccio, urgono alcune considerazioni. La sicurezza sta diventando un problema sempre più stringente. Serve una sinergia forte fra Comune e forze dell’ordine, con Confcommercio pronta a fare la sua parte. Diventa ancora più importante l’incontro che, in accordo con il Prefetto, organizzeremo alla fine di maggio». Dello stesso avviso è il presidente della commissione centro storico Giovanni Martini: «Il prossimo sindaco dovrà considerare l’argomento sicurezza come una priorità assoluta».
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