Il Tirreno

Lucca

In due rapinano la gioielleria Pedonesi

di Domenico Tani
In due rapinano la gioielleria Pedonesi

I banditi armati di pistola portano via quindici rotoli di oro e preziosi, il bottino è di centinaia di migliaia di euro

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LUCCA. Due banditi pistola in pugno, viso travisato da un paio di occhiali scuri, cappellino sportivo in testa e guanti, hanno messo a segno un colpo alla gioielleria Pedonesi nella centralissima via Fillungo, incuranti della gente, tra cui numerosi turisti, che a quell’ora stavano passeggiando.

Una rapina da professionisti che ha fruttato ai malviventi un bottino di 15 rotoli di gioielli infilati in un grosso borsone. Sicuramente si tratta di un colpo studiato nei minimi particolari che potrebbe avere fruttato alcune centinaia di miglia di euro.

I fatti. I malviventi hanno agito poco dopo le 18. A passo svelto e sicuro sono entrati all’interno della gioielleria. Uno teneva in pugno una pistola che ha puntato contro il titolare e la figlia. L’altro bandito ha arraffato i rotoli dei preziosi dalla cassaforte gettandoli all’interno di un borsone. L’azione è durata pochissimi minuti senza che i due pronunciassero una parola. Sicuri, freddi nelle loro mosse, una volta preso tutti i preziosi a portata di mano, sono fuggiti all’esterno saltando in sella ad uno scooter Berverly scuro con sella beige che avevano parcheggiato a qualche decina di metri di distanza e si sono allontanati a tutta velocità verso Porta dei Borghi facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme. «Aiuto! Aiuto! Fermateli sono banditi. Chiamate il 113», ha gridato la figlia del gioielliere che insieme al padre è uscita di corsa dal negozio indicando ai passanti esterrefatti, che non riuscivano a rendersi conto di quello che stava accadendo, i banditi che si stavano allontanando.

«“Ero intento a sistemare la vetrina – racconta Vincenzo Mori del negozio di abbigliamento per uomo Bugatti – quando ho sentito le grida di Eleonora. Mi sono sentito ghiacciare il sangue, ma ho trovato ugualmente la forza di comporre il 113 e dare l’allarme. Ho notato anche i due che stavano fuggendo in moto, ma solo di spalle».

Le indagini. Sul posto sono arrivate auto dei carabinieri del nucleo radiomobile di Cortile degli Svizzeri e volanti della polizia. Le indagini sono state assunte dai militari dell’Arma, al negozio sono giunti anche gli uomini della scientifica dei carabinieri. La rapina ha destato grande impressione tra i commercianti per l’audacia dimostrata dai malviventi che hanno agito con sicurezza ed un pizzico di spavalderia arrivando a parcheggiare il grosso scooter in via Fillungo, una zona rigorosamente vietata al traffico. Di fatto i bandito hanno superato tutti i varchi controllati dalle telecamere di accesso. Non si sono fermati neppure di fronte alle telecamere esterne ed interne della gioielleria. Gli inquirenti sono in possesso del filmato della rapina con le riprese di tutte le fasi del colpo. Si vedono i due banditi, uno alto e magro, l’altro più basso e di corporatura robusta.

Il precedente. La sera del 10 marzo, sabato, fu preso di mira Roberto Isola, 63 anni, notissimo e stimato commerciante del centro storico titolare del negozio di specialità gastronomiche «Delicatezze». Spinto da dietro, gettato a terra con il viso schiacciato contro l'asfalto da tre malviventi - uno dei quali di colore - che si impossessarono del portafogli che conteneva l'incasso della giornata: alcune migliaia di euro. Accadde alle 20,30 in via degli Angeli, dove l’uomo aveva lasciatro il furgone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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