Il presidio
Troppe domande alle materne, sono 134 i bimbi in lista d’attesa
Incertezza per molte famiglie che non sanno se l’anno prossimo i loro figli avranno un posto Polemici i dirigenti scolastici che lamentano scarsa programmazione da parte del Comune
LUCCA. Una lista di attesa lunga 134 bambini, con le famiglie che aspettano di sapere se per il prossimo anno potranno contare su un posto alla scuola dell'infanzia oppure no. È questa la situazione nelle scuole materne pubbliche della nostra città, dove il problema si ripresenta, puntuale, da anni.
Ci sono scuole dove le liste sono azzerate (come nel primo circolo didattico) e altre in cui i numeri raggiungono le due cifre, senza che si riesca a smistare i bambini all'interno della stessa direzione scolastica. Così nell'istituto comprensivo Lucca quinto, a Ponte a Moriano, dove ci sono 18 bambini in lista per la scuola di San Cassiano a Vico e nove per quella di San Michele di Moriano. Non va meglio a Nozzano (Lucca sette): 28 alunni in lista, la maggior parte nella scuola di Nozzano-Balbano. Seguono l'istituto comprensivo di San Marco, dove i numeri raggiungono quota 22 e il sesto circolo didattico con la scuola materna dell'Arancio-San Filippo che ne ha 22. Quella di San Vito si ferma a quota 8, mentre Picciorana-Tempagnano ne hanno 13. Nella materna di San Concordio si raggiunge quota 11, uno a Sorbano del Vescovo e due bambini in lista nell'istituto di Sant'Anna.
In sintesi: le domande di iscrizione superano i posti disponibili. Ma non è solo mancanza di spazi, è una carenza di organico, con gli insegnanti che sono sempre meno e un'insufficiente programmazione da parte del Comune.
«Teoricamente potrei creare una nuova sezione nella materna di Ponte a Moriano – spiega Marco Orsi, dirigente dell'Istituto comprensivo Lucca quinto – ma il ministero non dà insegnanti in più e quindi non posso soddisfare l'esigenza dei genitori. Il Comune dovrebbe avviare una maggiore programmazione, così da pianificare anno per anno e trovare soluzioni a lungo termine».
«La presenza di liste di attesa nelle materne – scrivono Luca Baccelli e Giulia Carignani del Pd - la dice lunga sulla capacità di raccogliere informazioni e di rispondere ai bisogni dei cittadini dell’amministrazione. Ma non è l’unico problema della scuola di base a Lucca: il crollo del soffitto e la chiusura della scuola per l’infanzia di Tempagnano, la caduta di una tegola fra i bambini durante la ricreazione nella scuola primaria dell’Arancio e, più in generale, l’inadeguatezza degli spazi, il degrado delle strutture, la mancata costruzione di nuove scuole, l’inefficacia della manutenzione ordinaria, sono il segno di un progressivo disimpegno dell’amministrazione comunale».
Il consiglio comunale straordinario sulla scuola di due anni fa si impegnava a finanziare il “Patto per la scuola lucchese” insieme al Coordinamento permanente istituzioni scolastiche del territorio. Ma la volontà di dichiarare la scuola bene comune è rimasto scritto solo su carta.
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