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Minorenne si mostra su You tube con la pistola e inneggia alla droga
La noia e l’isolamento lo spingono a diventare protagonista sulla rete. Nel modo peggiore. Caricando su You tube alcuni filmati inerenti operazioni di polizia effettuate congiuntamente dalla squadra Mobile e dalla polizia municipale di Altopascio e facendosi ritrarre nei video con una pistola in mano intento ad inneggiare al consumo di droga
ALTOPASCIO. La noia e l’isolamento lo spingono a diventare protagonista sulla rete. Nel modo peggiore. Caricando su You tube alcuni filmati inerenti operazioni di polizia effettuate congiuntamente dalla squadra Mobile e dalla polizia municipale di Altopascio e facendosi ritrarre nei video con una pistola in mano intento ad inneggiare al consumo di droga. Finisce nei guai un ragazzo di 16 anni residente ad Altopascio denunciato al tribunale dei minori di Firenze per istigazione a delinquere e oltraggio ai corpi amministrativi dello stato. A denunciarlo questura e vigili urbani attraverso il monitoraggio dei siti internet “sospetti”. Per l’accusa nel video in questione, oltre ad inneggiare al consumo di droga e a farsi ritrarre con una pistola, usando uno pseudonimo aveva inserito frasi oltraggiose nei confronti della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani. Non è stato difficile individuare il giovane autore della “bravata”. Un ragazzo disoccupato che si mostrava in rete armato di pistola priva di tappo rosso. Partendo dal nickname gli inquirenti sono riusciti a dare un nome ed un volto all’ autore. D’intesa con la Procura della Repubblica Mobile e polizia municipale hanno effettuato una perquisizione congiunta che ha consentito di rinvenire la pistola “incriminata”: un revolver ad aria compressa di proprietà del padre. Ulteriori riscontri sono risultati essere il cappellino e lo scooter parzialmente ritratti nei medesimi video.
Durante la perquisizione è stato sequestrato la padre, rimasto senza parole di fronte al blitz delle forze dell’ordine, un fucile sempre ad aria compressa su cui sono in corso accertamenti ulteriori.
Se la perizia disposta dall’autorità giudiziaria dimostrasse una potenza superiore ai 7,5 joule, il detentore dell’arma - il padre del minore denunciato - rischia a sua volta una segnalazione per omessa denuncia di fucile.
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