Il presidio
Allarme igiene la raccolta dei rifiuti rimane bloccata
Mancano i soldi per pagare gli stipendi dei lavoratori La situazione ambientale adesso rischia il collasso
CASTELNUOVO. La raccolta non riparte, Se.Ver.A. è in ginocchio.
L’incontro di ieri a Lucca davanti al prefetto non ha portato nessuna buona nuova, nessuna conciliazione positiva tra le parti.
Il pagamento di fatture a Se.Ver.A., la società che gestisce il ciclo dei rifiuti in Garfagnana, da parte dei piccoli Comuni non sblocca la situazione: servono 700mila euro per pagare gli stipendi dei lavoratori, per pagare la discarica Rea di Livorno e per rifornire i mezzi di carburante.
Con i pagamenti del Comune di Castelnuovo frenati dai pignoramenti, solo se il Comune di Gallicano versasse la sua parte la situazione si potrebbe sbloccare.
Novità sono attese per oggi anche perché - dopo cinque giorni che i rifiuti non vengono raccolti - si rischia un’emergenza sanitaria.
L’amministrazione di Gallicano non si è presentata davanti al prefetto Alessio Giuffrida e al capo di gabinetto della prefettura, Angela Buzzanca, ma ha inviato un documento attestante un pagamento avvenuto martedì ed oggi potrebbe effettuarne un altro decisivo per far ripartire la raccolta.
Presenti, invece, i rappresentanti dei Comuni di Camporgiano, Castiglione, Minucciano, Piazza al Serchio e San Romano insieme all’azienda e alla parte sindacale.
Non è stata convocata l’amministrazione di Castelnuovo che resta uno dei comuni col maggior debito, ma parte di esso è stato pignorato da aziende creditrici di Se.Ver.A.
I soldi in liquidazione o promessi in breve tempo dai piccoli comuni non garantirebbero più di un mese di raccolta prima di trovarsi nuovamente in una situazione di stallo.
Servono infatti almeno 700mila euro per ripianare la situazione attuale, dove ci sono in arretrato tre mensilità da pagare ai dipendenti, il pagamento della Rea, la società che smaltisce i rifiuti in discarica, e del carburante per i mezzi.
Visto che i comuni presenti non hanno potuto garantire una copertura sufficiente, non c’è stata conciliazione e il prefetto ha chiesto una relazione dettagliata della situazione ai sindaci presenti così come la situazione debitoria e bancaria dell’azienda.
Inoltre, su invito espresso dalle organizzazioni sindacali, il prefetto contatterà le amministrazioni di Castelnuovo e Gallicano per discutere della vicenda e cercare di sbloccarla.
Infatti, i ritardi dei piccoli comuni incidono poco dal punto di vista economico e comunque tutti sono pronti a saldare il proprio debito in tempi brevi. Supera il milione di euro il debito di Gallicano verso l’azienda e solo una parte di esso è stato pignorato.
Situazione analoga per Castelnuovo che però sta provvedendo ai propri pagamenti della parte di debito pignorata ed è stato il comune che ha sbloccato più di una volta la situazione di empasse come quella di questi giorni.
Sono 45 i dipendenti di Se.Ver.A., di cui sei in cassa integrazione, che aspettano il pagamento dello stipendio dal dicembre 2011.
«La crisi di Se.Ver.A. è determinata da investimenti errati come l’inceneritore di Castelnuovo e le varie società satellite – dice il segretario di zona della Funzione pubblica Cgil, Michele Massari – il disagio per i lavoratori è sempre più evidente». E presto rischia di esserlo anche per i cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
