Il presidio
Corruzione per l’ex Safill, sono cinque gli indagati
Anche il direttore generale del Comune nei guai sulla vicenda della struttura sulla circonvallazione, la procura sta per chiudere l’inchiesta
LUCCA. C’è un quinto indagato nella nuova inchiesta sull’urbanistica e in particolare sulla riqualificazione dell’ex Safill oggi Antica Officina della latta. Si tratta di Massimiliano Volpi, 64 anni, direttore generale del comune di Lucca. Anche a lui, come agli altri indagati, sarebbe stato spedito dalla procura un invito a comparire con la contestazione di corruzione. Ma il dirigente - come gli altri indagati fatta eccezione per l’ex assessore Marco Chiari - sentito il suo legale Gianfelice Cesaretti non si è presentato in procura. Il motivo? Non era specificato il fatto contestato.
Quindi, anche l’avvocato Cesaretti, come i legali che difendono Alberto Baraldi, l’ammistratore unico di Safill, Umberto Pera, l’ex amministratore unico dell’Immobiliare Quattro spa e il geometra Giorgetti, tecnico della proprietà, attende che la procura compia il passo successivo: l’avviso di conclusione delle indagini. In quella circostanza i legali potranno entrare i possesso di tutti gli atti, le intercettazioni telefoniche e i brogliacci della pg legati al nuovo filone dell’urbanistica. Un passo che non tarderà ad arrivare. Procura e carabinieri ritengono di avere in mano elementi di prova necessari per chiedere al giudice delle indagini preliminari il rinvio a giudizio limitatamente a questo filone d’inchiesta.
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