Italia
San Concordio si mobilita per aiutare l’ultimo fabbro del quartiere
Una petizione all’amministrazione comunale firmata dalla gente per evitare che Anselmo Fulceri, artigiano attivo da cinquant’anni debba chiudere travolto dalla crisi economica
LUCCA. Un intero quartiere si mobilita in favore di Anselmo Fulceri, 74 anni, artigiano esperto nella lavorazione di metalli, figura storica e ultimo fabbro in attività nella popolosa zona alle porte di Lucca. Nella petizione popolare, sottoscritta da centinaia di persone, la gente chiede all’amministrazione comunale di adoperarsi per impedire al maestro del ferro di chiudere la storica attività. «Riteniamo - dicono nella petizione - che la chiusura di un laboratorio attivo nella creazione di lampadari, lanterne, letti, attaccapanni e oggetti di vario genere in rame, ottone e altri metalli preziosi oltre a riparazioni di ogni genere, rappresenti una grave perdita non solo per il quartiere, ma per tutta la città. Perché Fulceri è l’unico artigiano capace di realizzare particolari tipi di saldatura. Con la cessazione dell’attività di Fulceri andrebbe perduto un patrimonio di conoscenze che sarebbe opportuno valorizzare e far fruttare in percorsi di formazione professionale e avviamento a lavoro di giovani d’istituti professionali della zona». La gente in sostanza chiede all’amministrazione comunale o a chi vincerà le imminenti elezioni amministrative di sostenere concretamente il laboratorio di Fulceri predisponendo politiche che possano renderlo un luogo di trasmissione di competenze tecniche e capacità professionali per i più giovani. La mobilitazione della popolazione si rifà a un articolo pubblicato dal nostro quotidiano che situazione economica in cui versa l’esperto artigiano.
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