Il Riesame restituisce i soldi all’architetto Ruggi
Il tribunale del Riesame in materia di diritti reali (presidente Valentino Pezzuti, giudice Maria Letizia Di Grazia e relatore Riccardo Nerucci) ha accolto la richiesta d’appello del legale...
LUCCA. Il tribunale del Riesame in materia di diritti reali (presidente Valentino Pezzuti, giudice Maria Letizia Di Grazia e relatore Riccardo Nerucci) ha accolto la richiesta d’appello del legale dell’architetto Luca Antonio Ruggi - avvocato Maurizio Campo - sull’istanza di revoca del sequestro preventivo, ridimensionato già nell’ottobre scorso da 40 a 30mila euro, delle somme di denaro ritenute dall’accusa il prezzo del reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che portò in carcere nel giugno 2011 amministratori, funzionari pubblici e professionisti per gli appalti legati al parco San Anna e alla ristrutturazione del Porta Elisa. Il Tribunale ha quindi annullato il sequestro, anche sulla base del pronunciamento della Cassazione, e i 30mila euro saranno restituiti in tempi ragionevolmente brevi all’architetto lucchese.
Nelle motivazioni del tribunale del Riesame si evidenzia un contrasto con la decisione del gip di non accogliere l’istanza di dissequestro delle somme nonostante la pronuncia della Suprema Corte. «Sono fondate - si legge nelle motivazioni del Riesame - la doglianza della sostanziale ripetitività dell’istanza di dissequestro (indubitabile che la richiesta della difesa Ruggi si fondasse su un nuovo duplice elemento in fatto e in diritto assente al momento della precedente ordinanza di questo Collegio) e l’ulteriore motivo di appello nell’ambito del quale la difesa nega che questo tribunale abbia qualificato il compenso concordato tra Valentini e Ruggi come corrispettivo di un’attività corruttiva. Come risulta dall’ordinanza il tribunale, ragionando nell’astratta configurabilità del reato, non ha affermato che tale compenso fosse il prezzo del reato di corruzione, ma ha solo osservato che tale tesi poteva essere sostenuta in base agli atti d’indagine.
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