Meteo
Viale Europa vietato, ricorso di Favilla contro Capannori
Troppi tir a Lucca, il sindaco si rivolge al ministero La replica della Piana: «Una trovata elettorale»
LUCCA. Il sindaco Mauro Favilla ha presentato ricorso al ministero delle infrastrutture e dei trasporti contro l’ordinanza che pone un limite di percorrenza ai tir su viale Europa a Capannori. «Sono abituato a ragionare in un ottica di collaborazione all’interno del territorio – spiega Favilla – ma, la solitaria presa di posizione di Del Ghingaro non mi ha lasciato scelta, soprattutto alla luce del fatto che nemmeno le riunioni convocate dal prefetto, che ringrazio per il suo impegno di mediazione, hanno portato a risultati accettabili per Lucca. A spingermi a questo passo è il fatto che le conseguenze delle azioni adottate da Capannori, vanno a ricadere sui cittadini lucchesi. Un atteggiamento inaccettabile, quello di scaricare i problemi sugli altri, invece di trovare in coralità nel territorio, soluzioni che non vadano incontro alle giuste esigenze».
Nel ricorsosi legge che “l’interesse a ricorrere del sindaco di Lucca, in qualità di rappresentante della popolazione residente nel Comune ai sensi dell’articolo 50 del testo unico degli enti locali, discende dall’articolo 13 Tuel, il quale attribuisce al Comune, e quindi al sindaco, tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico. Si produce un aumento del volume di veicoli pesanti sulla rete viaria di Lucca. Tale rete viaria si trova, per lunghi periodi di tempo, in condizioni critiche di saturazione per cui anche incrementi di traffico, seppur contenuti, sono capaci di determinare il collasso del sistema con conseguenti lunghi periodi di totale congestione su gran parte della rete stessa. Gli impatti negativi determinati dal divieto introdotto dal Comune di Capannori che determina la diversione degli itinerari dei veicoli pesanti sulla rete viaria urbana della città di Lucca, con un aumento medio di circa 12 chilometri, si estendono poi ad un maggior danneggiamento della pavimentazione stradale degli itinerari coinvolti, ad un accrescimento delle emissioni inquinanti per effetto dell’allungamento dei percorsi e delle situazioni di congestione indotta su questi stessi itinerari, ad un maggior consumo energetico».
La lettera del sindaco Favilla, già partita per il ministero, chiede l’annullamento dell’ordinanza del Comune di Capannori, evidenziando come ai sensi dell’articolo 74 del Codice della strada “la proposizione del ricorso sospende l'esecuzione del provvedimento impugnato”.
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che per stamani ha convocato (prima di conoscere la decisione di Favilla)( una conferenza stampa su viale Europa non commenta. In Comune, però, si fa presente che il ricorso di Lucca non ha senso dal momento che domani entra in vigore il nuovo divieto, concertato davanti al prefetto con le associazioni di categoria. Dunque, si dice a Capannori, Favilla ricorre contro un provvediolo una mossa elettorale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
