Italia
24 ore in un crepaccio del Bianco, salvo alpinista lucchese
L’uomo è precipitato mentre stava facendo delle fotografie sul Col du gros Rognon (3.400 metri) ma le sue condizioni sono buone. Ha guidato i soccorsi con il telefono
COURMAYEUR (AOSTA)- È stato recuperato sano e salvo, anche se un pò infreddolito, dopo aver trascorso quasi 24 ore in un crepaccio, dentro un ghiacciaio sul massiccio del Monte Bianco. Alle 9 di oggi un uomo di 58 anni, Rino Pancetti, residente a Piazza al Serchio (Lucca), è stato estratto dal ghiaccio sotto il Col du gros Rognon (3.400 metri), nella Vallee Blanche, in territorio francese, grazie a un’operazione congiunta tra il soccorso alpino valdostano, la guardia di finanza di Entreves e la gendarmeria francese. L’alpinista era caduto nella fossa a metà mattinata di ieri, mentre scattava alcune foto panoramiche, dopo essersi allontanato da un amico che lo accompagnava. E proprio dal crepaccio è partita la telefonata di richiesta di aiuto. Alle 11 di ieri sono intervenuti da Chamonix (Francia) gli uomini del Peloton de gendarmerie de haute montagne che hanno perlustrato la zona per tutta la giornata, cercando di farsi guidare dalle indicazioni dell’uomo. Alle 7 di oggi è anche decollato da Aosta l’elicottero con le guide valdostane e i finanzieri di Entreves. Sul posto hanno operato una ventina di persone, suddivise in squadre da tre, che si sono calate nei crepacci alla ricerca dell’uomo. Dopo un paio d’ore di lavoro, c’è stato il fortunoso ritrovamento. L’alpinista-fotografo è stato trasportato subito all’ospedale di Chamonix, da dove però è stato dimesso poco dopo. «Avvertite mia moglie che sto bene»: ha detto ai soccorritori. L’uomo, che era ben equipaggiato e si trovava in buone condizioni di salute, ha trascorso quasi 24 ore nella buca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
