Trenitalia lascia a piedi la gita scolastica
Viaggio prenotato per 67 alunni, ma a Castelnuovo arriva un solo vagone già pieno. Dopo due ore i bus sostitutivi
CASTELNUOVO. 67 bambini, di cui 3 disabili, e relativi accompagnatori, per un totale di 74 persone, lasciate a piedi da Trenitalia. E’ successo ieri alla stazione di Castelnuovo quando una classe seconda e due classi terze della scuola primaria dell’istituto comprensivo del capoluogo si apprestavano a prendere il treno per raggiungere Lucca. Una telefonata ha allertato anche i carabinieri che hanno preso nota dei nomi degli insegnanti: nessuna denuncia per i docenti, ma solo la normale procedura in casi del genere.
Il capotreno e il macchinista si sono adoperati immediatamente: dopo circa due ore, due pullman hanno caricato i bambini.
Il treno era quello delle 11,49, ma il fatto ha radici lontane.
Infatti, la scuola ha inviato un fax di prenotazione a Trenitalia lo scorso 16 gennaio. Pochi giorni dopo la risposta: positiva sia per la tratta Castelnuovo – Lucca, anche se senza la possibilità di posti riservati, e Lucca – Castelnuovo con vagone prenotato.
Ma quando le insegnanti hanno raggiunto la stazione di Castelnuovo si sono trovate di fronte un treno con un solo vagone, peraltro già affollato da una scolaresca proveniente da Monzone, frazione di Aulla, che aveva il medesimo obiettivo di raggiungere Lucca per una rappresentazione teatrale al Giglio.
«Una situazione difficile – commenta Maria Paola Bertolini, una delle insegnanti – con noi c’erano anche tre bambini disabili, anche un’assistente igienico sanitaria. Abbiamo trovato subito la solidarietà dei passeggeri del treno che hanno dato la loro disponibilità a firmare qualsiasi esposto vorremo fare. Anche capotreno e macchinista sono stati gentilissimi e hanno capito la situazione».
Ma qui si è creato un malinteso. Qualcuno ha pensato che le insegnanti avessero compiuto l’atto di bloccare il traffico sui binari. Invece, il treno è rimasto fermo in stazione per altri motivi: «Il capotreno ha effettuato varie telefonate e la prima soluzione prospettata era quella di attendere il treno proveniente da Fornaci di Barga – spiega ancora la maestra –. La speranza era quella di poter fare cambio di mezzo, ma anche quello aveva un solo vagone. A quel punto, capotreno e macchinista si sono attivati per un servizio sostitutivo con autobus. Alle 13,30, circa due ore dopo l’orario previsto, siamo riusciti a partire da Castelnuovo con due pullman».
Un’altra giornata dunque nera per la ferrovia in Garfagnana.
«Qualcuno ci ha chiesto come mai non organizziamo queste gite in pullman – dice l’insegnante – ma il treno è un servizio pubblico economico, diamo la precedenza a questo mezzo anche perché per tanti bambini è un’esperienza visto che spesso molti lo utilizzano la prima volta con la scuola. Il prossimo 29 marzo abbiamo un nuova gita a Lucca, ci auguriamo che risulti essere meno disagiata».
I carabinieri di Castelnuovo allertati della situazione sono arrivati in stazione per capire cosa fosse accaduto e se vi fosse stato un problema d’interruzione di pubblico servizio. Perché le insegnanti avevano prenotato una serie di posti e invece si sono ritrovate un treno sprovvisto di vagoni sufficienti. I militari hanno sentito il capotreno. E attendono la sua relazione di servizio che verrà trasmessa prima alla polizia ferroviaria e poi inviata ai carabinieri. Al momento non ci sono persone indagate o denunciate. Gli inquirenti vogliono soltanto capire meglio come si sono svolti i fatti. Soltanto quando avranno in mano la documentazione potranno operare di conseguenza.
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