Molestie sessuali sui bimbi. Nei guai amico del nonno
Denunciato trentenne accusato di aver approfittato di due fratelli di 8 e 11 anni L’uomo si sarebbe presentato perfino a scuola per lanciare baci al più piccolo
PIANA. Due bimbi di 11 e 8 anni molestati sessualmente. La denuncia è pesante. E la Procura aprirà un’inchiesta sul trentenne , residente a casa del nonno dei bambini, che si sarebbe spinto perfino a seguire il più piccolo fino al cancello della scuola elementare.
La storia di disagio ed emarginazione emerge con la denuncia formalizzata dalla mamma dei bambini grazie all’ intervento delle maestre e degli assistenti sociali.
I fatti. Secondo quanto riportato nella denuncia, una donna sui 40 anni, madre di due bambini di 11 e 8 anni, esce di casa per svolgere alcuni lavori domestici a domicilio. I ragazzini restano con il nonno materno.
Siamo in estate e in quella casa vive stabilmente da pochi giorni anche un uomo sui trent’anni che dice di essere un «amico del nonno», anche se il rapporto appare molto particolare. Comunque, per settimane i due bimbi restano in casa con il nonno sessantenne e l’amico trentenne.
Prima del Natale 2011 i due bimbi si trovano nella loro cameretta intenti a guardare la tv. Improvvisamente - secondo quanto riportato nell’esposto - entra l’ospite del nonno. Si avvicina al più grande dei due e inizia ad accarezzarlo. Non sono però le normali carezze di un adulto nei confronti di un bambino. Il giovane inizia a toccarlo sulle gambe e a baciarlo sul viso e sul collo. E si fa toccare nelle parti intime. Il bambino è terrorizzato: resta immobile sul letto, lo sguardo perso nel vuoto. Il fratello minore, che sta guardando i cartoni animati, non si accorge di nulla. Ma le attenzioni morbose presto si riverseranno anche nei suoi confronti. In un’altra circostanza - stando all’esposto presentato dall’avvocato della madre, Nicola Barsotti - il trentenne agisce nello stesso modo con il bimbo di otto anni. Approfittando, anche in quel caso, dell’assenza della madre, del nonno e degli zii.
La denuncia della scuola. Facendosi coraggio i bimbi raccontano tutto al nonno. Che inizialmente non crede alle loro parole e difende l’amico trentenne. Poi si rivolgono alla mamma che impedisce al giovane di frequentare la casa del nonno. «Non ti voglio più da queste parti» gli dice a muso duro. Alla fine il giovane tornerà in quella casa ma soltanto alla presenza degli zii dei bambini. Il presunto molestatore se ne va a casa dei genitori, ma la sua «attrazione» nei confronti del bimbo di otto anni è talmente forte da spingerlo - secondo quanto riportato nell’esposto - a seguirlo sino alla scuola elementare che frequenta. Il piccolo è impaurito. Mostra uno stato d’ansia e depressivo che gli impedisce di partecipare assiduamente alle lezioni. In principio le maestre non capiscono il motivi di quel comportamento insolito per un bimbo abitualmente allegro e vivace. Poi, una mattina, scoprono la verità. Fuori dal cancello dell’istituto scolastico c’è il trentenne. Cammina avanti e indietro e attende l’ora della ricreazione per vedere l’alunno. Arriva a lanciargli baci dalla cancellata. Le insegnanti informano la mamma del bimbo e gli descrivono l’autore delle molestie. È l’uomo che frequentava il nonno.
Vengono avvertite le assistenti sociali a cui erano affidati i due figli minori della donna. Insieme decidono di rivolgersi a un legale denunciando il presunto molestatore. E ieri l’esposto è stato depositato nella cancelleria della procura della Repubblica.
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