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CASo EUROSAK

Entro due-tre giorni la multinazionale uscirà allo scoperto

PORCARI Scatta il presidio dei lavoratori della Eurosak organizzato per venerdì mattina alle 10 in piazza Grande davanti alla Prefettura. «Una delegazione chiederà di essere ricevuta, perché c’è...

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PORCARI

Scatta il presidio dei lavoratori della Eurosak organizzato per venerdì mattina alle 10 in piazza Grande davanti alla Prefettura. «Una delegazione chiederà di essere ricevuta, perché c’è bisogno di farsi sentire» dicono i referenti della Cgil (Rossi) e della Csil (Pierotti) che hanno all’insegna del motto “presto e bene” attendono notizie positive sull’esito della vertenza. «Gli ultimi sviluppi sono importanti, ma il tempo passa e di pari passo aumenta anche la preoccupazione. Auspichiamo che si trovi una soluzione che possa garantire le famiglie dei 76 lavoratori, anche se comprendiamo le difficoltà della curatela a sbrogliare questa intricata vicenda. Adesso però c’è bisogno di trasparenza e risposte certe». L’invito a partecipare al corteo è stato esteso anche ai rappresentanti delle istituzioni. Saranno presenti anche i vertici provinciali e regionali delle sigle sindacali. Intanto, anche se non c’è l’ufficialità, l’attività dell’azienda in esercizio provvisorio è stata prorogata fino a sabato mattina. Mentre sullo sfondo si contano le offerte. Ieri, come avevamo annunciato, un’altra azienda leader del settore a livello europeo avrebbe presentato un’ipotesi di piano industriale. E secondo indiscrezioni ci sarebbero altri due pretendenti pronte a fare un passo nelle prossime ore, tra cui una concorrente lucchese della Eurosak.

Ma al di là delle indiscrezioni il giudice ha accolto l’invito delle istituzione e con l’okay della curatela ha prorogato sino a sabato 25 febbraio l’esercizio provvisorio dell’azienda produttrice d’imballaggi industriali. Segno evidente che ci sono buone possibilità di poter risolvere la situazione dopo la declaratoria fallimentare che lasciato nello sconforto personale, maestranze e l’intero paese di Porcari. Le prossime 48 ore dovrebbeeo risultare decisive e la multinazionale con sede fuori Toscana - che ad oggi pare l’azienda con i requisiti requisiti - dopo aver consegnato il piano industriale alla curatrice fallimentare dovrebbe uscire alla scoperto e presentarsi ufficialmente anche alle istituzioni e all’amministrazione di Porcari. (ni.nu.)

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