Il Tirreno

Lucca

La Ciet si arrende e cessa il lavoro nel cantiere di Marlia

di Arianna Bottari

Telecom non rinnova l’appalto, nei guai i 45 dipendenti Il sindaco Del Ghingaro: «Vi siamo vicini in questa battaglia»

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MARLIA

  La Ciet chiude i battenti. Ieri mattina i 45 lavoratori dell’azienda di via Villa Fontana hanno ricevuta una lettera da parte dell’azienda, che annunciava la cessazione dell’attività di cantiere. I dipendenti saranno messi in ferie a partire dal 13 febbraio e poi avrà inizio la cassa integrazione.

I sindacati annunciano battaglia e chiamano in causa Telecom ed enti locali. Intanto, sempre ieri mattina, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha fatto visita ai lavoratori e si è impegnato a presentare un ordine del giorno in consiglio comunale sulla loro vertenza. Telecom pare non intenzionata a rinnovare l’appalto a Ciet e l’azienda ha deciso di sospendere le attività di cantiere.

«Ormai le voci si fanno sempre più insistenti – dice Lamberto Pocari, della Fiom-Cgil -, Ciet pare aver perso questa fetta di territorio. La situazione è drammatica».

In effetti, questa è l’ennesima brutta notizia per i 45 dipendenti, che da cinque mesi non percepiscono lo stipendio. Da lunedì , saranno costretti ad utilizzare i giorni di ferie rimasti, dopo di che li attende la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi per cessata attività. «Siamo di fronte ad una grave crisi – prosegue Pocai – Dobbiamo subito attivarci e metterci in contatto con l’azienda che vincerà l’appalto. Dobbiamo garantire una continuità occupazionale a questi lavoratori, che ormai da troppo tempo sono costretti ad avere a che fare con una situazione di estrema precarietà. Dobbiamo inoltre coinvolgere Telecom, l’azienda appaltatrice del servizio, perché si faccia promotrice del recupero delle professionalità presenti in Ciet».

Insomma, c’è da aprire un tavolo quanto prima, coinvolgendo tutti, compresi gli enti locali, che, seppur non possano fare molto, sono comunque in grado di dare una spinta alla trattativa. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha fatto visita ai lavoratori. «Abbiamo dato la massima disponibilità ad affiancare i lavoratori e la Cgil in questa battaglia per il diritto all’occupazione, dando un contributo istituzionale affinché le aziende che avranno l’appalto comprendano che, a Capannori, accanto ai lavoratori e alla loro associazione di riferimento, c’è anche chi rappresenta l’intera comunità. Siederemo al tavolo con i privati- ha detto il sindaco -. Nel caso specifico, anche il Comune chiederà alle aziende interessate di assumere tutti i 45 lavoratori. Allo stesso tempo, assieme al sindacato e ai lavoratori, stileremo un ordine del giorno, da portare in consiglio comunale, in cui esprimeremo il nostro impegno per questa azienda e per tutte le imprese del nostro territorio». Intanto, c’è da risolvere anche la questione dei pregressi. È da novembre, infatti, che la Ciet non paga gli stipendi. Non sono mai arrivate tredicesima e quattordicesima mensilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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