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Lucca

Arriva una proposta di acquisto per l’Eurosak di Porcari

PORCARI Una importante realtà imprenditoriale è interessata a rilevare la Eurosak, azienda che dal 1962 produce imballaggi alimentari per aziende. Ieri pomeriggio durante un incontro avvenuto...

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PORCARI

Una importante realtà imprenditoriale è interessata a rilevare la Eurosak, azienda che dal 1962 produce imballaggi alimentari per aziende.

Ieri pomeriggio durante un incontro avvenuto nella sede dello stabilimento la proposta di affittanza ed acquisto è stata presentata alla curatrice e al giudice delegato.

Si apre dunque uno spiraglio per la continuazione aziendale e i 76 lavoratori che tornano a sperare nel salvataggio dell’azienda dichiarata fallita.

Secondo quanto trapelato dalla proprietà si tratta di un gruppo imprenditoriale di primo piano a livello nazionale, forse del Nord Italia (il nome non viene fatto trapelare)mentre sarebbe sfumato l’interessamento locale.

Le prossime ore dunque potrebbero essere decisive.

I titolari dell’azienda confermano che ci sono in ballo due-tre ipotesi e che intanto una cordata si è fatta avanti con una proposta concreta che sarà esaminata dagli organi competenti per dare o meno un via libera al subentro dei potenziali acquirenti.

Intanto questa mattina alle 10.30 il presidente Stefano Baccelli e l’assessore Frances co Bambini per la Provincia e il sindaco Alberto Baccini incontreranno la curatrice fallimentare Paola Del Prete per fare il punto sulla situazione e chiedere una proroga dell’esercizio provvisorio in scadenza il 20 febbraio.

Comune, Provincia e Regione hanno concordato sulla necessità di intraprendere ogni iniziativa possibile per non far bloccare in questa fase l'attività produttiva della Eurosak. «L’obiettivo è scongiurare in tutti i modi la sospensione dell’attività produttiva e tenere accesa la luce, in attesa che possa concretizzarsi una proposta di acquisizione dell’Eurosak» ha detto il sindaco di Porcari.

Anche l’assessore regionale Simoncini, in visita mercoledì alla fabbrica, ha chiesto un prolungamento del regime provvisorio, a tutela dei lavoratori e degli stessi creditori.

Intanto i dipendenti attendono con trepidazione, all’insegna dello slogan “presto e bene” apparso su qualche maglietta e striscione.

Perché non c’è tempo da perdere, ma allo stesso modo l’operazione di salvataggio dovrà «consegnare l’azienda in mani serie e mantenere tutti i posti di lavoro» hanno ribadito i sindacati che vigilano sull’evolversi del caso Eurosak.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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