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Tenta di uccidersi con il gas dell’auto, ma il tubo si piega
MONTECARLO Il finestrino dell’auto chiuso ermeticamente piega il tubicino collegato con lo scarico della macchina e il gas che di lì a poco l’avrebbe ucciso non passa. Si salva così un pensionato...
MONTECARLO
Il finestrino dell’auto chiuso ermeticamente piega il tubicino collegato con lo scarico della macchina e il gas che di lì a poco l’avrebbe ucciso non passa. Si salva così un pensionato sessantenne residente nella Piana. A trovarlo nella sua macchina - stordito e privo di sensi per aver ingerito dei barbiturici - alcuni suoi amici che avevano letto un biglietto di commiato: la lettera d’addio alla vita. Una storia tristissima che poteva avere una fine tragica senza quell’inconveniente tecnico che di fatto ha salvato la vita all’uomo.
Disperato perchè convinto di essere stato truffato da persone che credeva amiche l’altra sera - dopo aver scritto un biglietto d’addio per gli amici più cari e i familiari - è salito sulla sua auto e si è diretto nel piazzale antistante a un cimitero. Lì, lontano da occhi indiscreti, ha messo in atto i suoi propositi suicidi. Ha messo in moto l’auto,ha fissato un tubicino di plastica al gas di scarico collegandolo all’abitacolo. Poi ha ingerito gli psicofarmaci e si è addormentato. Il gas avrebbe fatto il resto. Ma uno dei biglietti trovato da un’amico a tarda sera ha consentito di rintracciare l’aspirante suicida. E di ritrovarlo ancora vivo.
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