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Nuovi poveri, un convegno e una rete di volontariato
LUCCA La vulnerabilità è un problema non più rimandabile, una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “Spazio Comune” sta...
LUCCA
La vulnerabilità è un problema non più rimandabile, una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “Spazio Comune” sta costruendo la prima rete per la partecipazione dei vulnerabili tramite un sistema di laboratori di promozione di iniziative di cittadinanza attiva che coinvolge già circa 300 persone in otto regioni italiane.
“Spazio Comune”, promosso dalla Fondazione “Volontariato e Partecipazione” e dalla rivista Animazione Sociale, riunirà a Lucca la rete di 300 persone che si è costituita negli ultimi mesi per riflettere sulla partecipazione dei cittadini che la crisi sta rendendo sempre più vulnerabili.
Il titolo del primo convegno nazionale è “#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità” e si terrà con esperti e ospiti d’eccezione, tra cui l’attore Patrizio Roversi, il 24 e 25 febbraio ospitato da Villaggio Solidale, il salone nazionale del volontariato in programma a Lucca dal 23 al 26 febbraio.
«La nostra società -afferma Gino Mazzoli, coordinatore nazionale di Spazio Comune - vive due profonde trasformazioni che vengono di norma marginalizzate nel confronto pubblico: la crescita esponenziale di nuove vulnerabilità in ceti che non avevano mai conosciuto il rischio della povertà; una possente deriva oligarchica a fronte della quale l'attuale articolazione delle forme della democrazia non sembra in grado di proporre risposte efficaci».
«Un'area, quella dei vulnerabili, -aggiunge il direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione Riccardo Guidi- che non sta solo silenziosamente slittando verso la povertà, ma è anche un tacito “esodo dalla cittadinanza”».
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