Angelini lancia il tentativo di una coalizione di centro
Appello alle forze politiche che non vogliono sindaco né Favilla, né Tambellini Appuntamento sabato pomeriggio da Governare Lucca con Udc, Fli e Api
di Alessandro Petrini
LUCCA
È sempre più accreditata l’ipotesi di un’area di centro che si presenterà con una coalizione autonoma alle amministrative. Il confronto inizierà sabato pomeriggio presso la sede di Governare Lucca in via Cesare Battisti con un incontro ideato dal presidente della lista civica Piero Angelini e rivolto a tutti coloro che non si sentono rappresentati dalle candidature di Favilla e di Tambellini.
Nella lista degli invitati ci sono dirigenti ed ex assessori del Pdl, i responsabili di Udc, Fli e Api. Per il momento non c’è ancora niente di ufficiale ma le intenzioni sono chiare e la proposta è quella di dar vista a una coalizione che si impegni su un programma che parta dalle problematiche del territorio. Per Angelini questa area potrebbe avere «una base di partenza del 18-19% degli elettori che può essere raddoppiata riscuotendo un buon successo elettorale. Proponiamo l’adesione a una piattaforma politico-programmatica pensata per governare bene la città e il territorio».
E se l’ipotesi di coalizione non dovesse andare in porto c’è anche la possibilità di partecipare da soli al primo turno. Ancora presto invece per il nome del candidato anche se è chiaro che c’è già una rosa di nomi sulla quale lavorare trovare un’intesa.
Le certezze sono che Governare Lucca non appoggerà né Mauro Favilla né tantomeno Alessandro Tambellini. Il sindaco, che nel 2007 è stato eletto anche grazie ai voti di Governare Lucca, viene giudicato «impresentabile, perché non ha seguito il programma di mandato e ha portato avanti una politica senza il rispetto delle regole». E in più Angelini è ancora convinto che alla fine non sarà lui il candidato del centrodestra.
Tambellini invece viene definito “debole e inadeguato” perché «dipende dalle scelte che fanno gli altri e credo che consegnargli le chiavi della città sarebbe un atto pericoloso».
Tra i nomi per quest’area di centro, negli ultimi giorni sta prendendo forza quello di Pietro Fazzi, già sindaco per due mandati prima di Favilla. «Nei suoi confronti non abbiamo alcuna pregiudiziale – dice Angelini – è una persona che parla chiaro e con la quale potremmo anche stringere un accordo». Da escludere la possibilità che Stefano Baccelli possa diventare il nome per la coalizione di centro. «Ha sbagliato forzando la mano con il Pd chiedendo le primarie – conclude Angelini – ora prosegua il mandato in Provincia».
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