Il presidio
Ristoranti, sale da 90 metri quadri per i nuovi locali
Rimandate le modifiche al regolamento dei pubblici esercizi Il consiglio rimanda la materia alla commissione di venerdì
LUCCA. Novanta metri quadri di superficie minima per le sale da pranzo dei ristoranti. E 45 metri quadri di superficie minima per le sale dei bar. Dovrebbe essere questa la proposta dell’amministrazione comunale alle prese con la rivisitazione delle misure minime richieste per autorizzare l’apertura di nuovi pubblici esercizi sia nel centro storico che fuori.
Lunedì sera in consiglio comunale l’accordo era stato di fatto raggiunto. Alla maggioranza, però, è arrivata la richiesta di Luigi Bertani, capogruppo di Progetto Lucca, d
i rimandare le modifiche del regolamento dei pubblici esercizi di una settimana, per un ultimo passaggio in commissione. E così sarà: venerdì pomeriggio, infatti, la questione verrà discussa in commissione bilancio e sviluppo dove si confronteranno le varie posizioni dei consiglieri. piuttosto articolate: sia nel centrodestra che nel centrosinistra, infatti, c’è chi è per la liberalizzazione totale delle aperture dei pubblici esercizi, chi è per approvare la proposta degli uffici comunali; chi vorrebbe che venissero introdotti limiti bassi e chi, invece, sposa la proposta delle categorie economiche.
Oggi il regolamento impone una superficie minima di 165 metri quadri per le sale da pranzo dei ristoranti da aprire nel centro storico e di 145 per i ristoranti della periferia; per i bar la superficie minima delle sale è di 55 metri quadri. I tecnici comunali propongono di portare a 80 le superfici delle sale dei ristoranti del centro storico e a 70 quelle della periferia; per i bar la misura scenderebbe a 30 metri quadri. Le categorie, invece, sono contrarie e non vogliono scendere, almeno per il centro storico, al di sotto dei 110-100 metri quadri.
La proposta che la maggioranza riporterà in commissione fra due giorni è un ulteriore compromesso: 90 metri quadri per le sale dei ristoranti, sia nel centro storico che fuori. Ugualmente per i bar, si parla di una proposta mediana fra le richieste delle categorie e la proposta iniziale degli uffici: la superficie minima per sala di un bar che dovesse aprire ex novo sia nel centro che in periferia dovrebbe essere di almeno 45 metri quadri se non addirittur a di 50. La riduzione, dunque, in questo caso, sarebbe minima. Anche perché le associazioni sono molto preoccupate per l’effetto che un dimezzamento delle superfici minime potrebbe avere sull’apertura di nuovi bar.
Quale sarà la soluzione finale è ancora da vedere.Certo è che il provvedimento tornerà in consiglio comunale la prossima settimana.(i.b.)
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