Il Pdl propone agli alleati di ricandidare Favilla
Un comitato ristretto incontrerà le altre forze con la volontà di chiudere la partita Se non ci dovesse essere unanimità di intenti non è escluso il ricorso alle primarie
di Duccio Casini
LUCCA
Un mandato esplorativo. E’ quanto hanno deciso ieri sera gli Stati Generali del Pdl: un comitato ristretto parlerà con gli alleati (dall’Udc alle liste civiche) proponendo come candidato a sindaco l’uscente Mauro Favilla, in base all’accordo siglato lo scorso agosto secondo il quale le forze di governo di centrodestra si impegnavano a ripetere l’esperienza amministrativa in atto al Comune. Se non ci dovesse unanimità di intenti intorno al nome di Favilla, il Pdl rimetterebbe al sindaco ogni decisione e non scarterebbe l’ipotesi di fare le primarie. In programma a Palermo e a Trapani, per esempio.
Ieri è emersa la speranza che la partita si chiuda al più presto. Ora non c’è più la scadenza del 28 e 29 gennaio perché il congresso provinciale è slittato al 4-5 febbraio, ma a la volontà è di annunciare in tempi ragionevolmente rapidi il nome del candidato sindaco.
Dopo un paio d’ore abbondanti di discussione, alla presenza anche dei coordinatori regionali Parisi e Migliori, il Pdl ha deciso la strategia.
«Il documento di maggioranza dell’agosto 2011 - dice il Pdl - deve essere l’esemplare punto di partenza da verificare alla luce di oscillazioni e ambiguità prospettiche che emergono da alcuni intendimenti o dichiarazioni dei partiti alleati». Quindi il Popolo della libertà si assume la responsabilità politica di ricercare con le forze alternative alla sinistra e firmatarie dell’accordo della scorsa estate la necessaria intesa - chiara e inequivocabile - di dare continuità e una nuova spinta all’azione del governo comunale. Il Pdl auspica «che la rinnovata disponibilità di Favilla a candidarsi possa incontrare nuovamente il consenso delle forze politiche ed elettorali vittoriose nel 2007».
Il coordinamento regionale, d’intesa con quello provinciale, ha stabilito di formare un comitato «che verifichi in pochissimi giorni - dice il Pdl - le reali e definite volontà politiche dei firmatari degli accordi politici di agosto 2011 finalizzate alla realizzazione del programma e all’intesa circa la confermata disponibilità del sindaco Favilla. Il Pdl apre contemporaneamente la propria campagna elettorale nella società lucchese per preservare l’autonomia cittadina dall’egemonico disegno della sinistra toscana qui incapace di opposizione degna di tal nome e già divisa da una rissa di potere ancor prima di arrivare al potere. Se a conclusione della perlustrazione emergesse un ribaltone delle alleanze, il Pdl rimetterebbe a Favilla ogni decisione in merito al prosieguo del suo impegno».
E si farebbe avanti l’ipotesi delle primarie.
Progetto Lucca sembra intenzionato ad appoggiare Favilla, magari proponendo un patto: due-tre anni da primo cittadino e poi le dimissioni.
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