Ora si profila una spaccatura come quella che favorì Fazzi
LUCCA Tambellini per ora non parla. Non commenta. Va avanti per la sua strada e continua a fare la campagna elettorale. Agli amici spiega di aver avuto ufficialmente il mandato a correre per il...
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Tambellini per ora non parla. Non commenta. Va avanti per la sua strada e continua a fare la campagna elettorale. Agli amici spiega di aver avuto ufficialmente il mandato a correre per il centrosinistra a giugno e quindi di essere sereno. Con se stesso e con gli elettori della coalizione. Il professore partecipa alle iniziative, organizza insieme ai suoi più stretti collaboratori i prossimi impegni e intanto prosegue nel suo lavoro di insegnante di lettere. A questo proposito, va segnalato che a differenza di (quasi) tutti i candidati a sindaco d’Italia ha deciso di non prendere alcuna aspettativa. Continuerà a fare lezione all’Agrario di Mutigliano e nei momenti liberi farà a tutti gli effetti il politico in gara per la poltrona di primo cittadino.
In queste ore convulse, molti elettori di centrosinistra si chiedono quale scenario potrebbe profilarsi nel caso che Baccelli si presenti alle primarie, abbia la meglio e poi vinca anche le elezioni. Detto che ci sarebbe una spaccatura (e tutti vanno con la mente al 1998 quando la coalizione si spaccò e presnetò Lazzarini e Rossetti: vinse Fazzi)il quesito è:il presidente si dimetterebbe da Palazzo Ducale?
Sembra di no, stando almeno a voci attendibili. Secondo le quali Baccelli non avrebbe intenzione di rimettere il mandato, convinto che rivestire le due cariche agevolerebbe il suo operato di amministratore.
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