Il Tirreno

Lucca

Il nuovo asilo nido per ora resta chiuso

Nicola Bellanova
Palazzo Nuti a Ghivizzano Alto
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Palazzo Nuti a Ghivizzano Alto

L'amministrazione comunale non ha le risorse finanziarie per dare avvio al servizio

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 GHIVIZZANO. Uno splendido palazzo del XVII secolo restaurato in tempi ragionevoli e destinato ad ospitare un asilo nido dove troveranno posto quindici bambini. Peccato che, almeno per ora, soldi per avviare il servizio non ce ne sono e che se tutto va bene se riparlerà nella seconda metà del 2012.  Accade a Ghivizzano, dove per colpa delle scadenze di bilancio e le incertezze sui trasferimenti dallo Stato ai comuni dopo la manovra finanziaria, molti genitori che non vedevano l'ora di portare i loro piccoli a fare questa importante esperienza dovranno aspettare. Palazzo Nuti, storico immobile sotto la Torre di Castruccio, a Ghivizzano Alto, è tornato al suo antico splendore. Il Comune di Coreglia Antelminelli dopo aver acquisito il palazzo ha trovato la destinazione d'uso ideale, colmando un vuoto avvertito da tutta la popolazione.  La ristrutturazione è costata 750mila euro, coperta per l'80% da fondi regionali destinati alla realizzazione di nidi d'infanzia. I lavori sono iniziati nel giugno 2009 e hanno interessato il consolidamento dell'edificio, la cui superficie utile destinata a nido d'infanzia è di circa 450 metri quadri, ed un complesso di opere di manutenzione straordinaria come il rifacimento di pavimenti, intonaci ed infissi e la tinteggiatura dei locali. Sono stati inoltre rifatti gli impianti elettrico, termico e idraulico. Installato un ascensore. Fin qui le note liete.  Come imposto dalla Regione, la struttura sarà gestita da una cooperativa sociale per almeno cinque anni, dopo di che si vedrà il da farsi. Però, al momento, si è deciso per un rinvio dell'apertura del servizio. A spiegare perché è il sindaco Valerio Amadei: «Siamo riusciti a completare entro il 2011 le opere strutturali, ma visti i tempi ristretti, non c'è stata occasione per stornare fondi in bilancio destinati all'avvio del nido. Non vogliamo fare passi affrettati, perché si tratta di un servizio che non può essere improvvisato. Però quest'amministrazione ha a cuore le problematiche delle famiglie, solo che in tempi di ristrettezze non è stato possibile prendere impegni, almeno per ora».  La gente di Coreglia e dintorni, nonostante la location del Castello, è entusiasta di avere un nido nel proprio comune: «La struttura consentirà di aiutare quindici famiglie e soprattutto rianimerà la parte alta della frazione - continua il sindaco -. Contiamo di aprire l'asilo per l'inizio del nuovo anno scolastico, e nei prossimi mesi avvieremo l'iter burocratico per l'affidamento della struttura».  L'immobile è di proprietà del Comune, mentre il servizio sarà gestito da privati: «L'amministrazione comparteciperà con un contributo pro capite e le agevolazioni previste dalle soglie Isee - chiude Amadei -, ma per le rette e il costo del servizio è ancora tutto da decidere».  Negli ultimi anni, in Mediavalle, sono sorte molte strutture a supporto delle famiglie dedicate agli "under 3": nidi d'infanzia sono attivi a Valdottavo, Borgo a Mozzano, Fornoli (un asilo privato ma convenzionato col comune di Bagni di Lucca), San Pietro in Campo e Gallicano. A Coreglia la popolazione giovanile è cresciuta a livello esponenziale e una struttura per l'infanzia sarebbe manna dal cielo.

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