Il presidio
Condannato il ladro subacqueo per il furto di grondaie di rame
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LUCCA. Sei mesi di reclusione e 200 euro di multa al ladro subacqueo arrestato il 29 dicembre scorso dai carabinieri del radiomobile per furto aggravato di grondaie in rame. Lo ha stabilito ieri mattina il giudice monocratico al termine del processo che vedeva imputato Paolo Cristiano, 27 anni, origini napoletane, ma residente ad Altopascio. L'uomo, che si trovava ai domiciliari, adesso torna libero. Stando all'accusa il disoccupato aveva cercato di nascondersi alle forze dell'ordine immergendosi nell'acqua che aveva allagato una cantina. Un tentativo disperato che non aveva dato esito positivo. Perchè i militari lo avevano individuato lo stesso: tradito dalle bollicine d'aria, indispensabili per non morire annegato. Cristiano, per gli inquirenti, stava rubando grondaie in rame sul tetto di un fabbricato in costruzione in via Torino ad Altopascio. Alla vista dei militari - che durante un controllo avevano notato una macchina ferma davanti all'edificio in costruzione - il giovane aveva cercato di nascondersi introducendosi nella canna fumaria dell'abitazione che terminava nelle cantine allagate da oltre un metro d'acqua. Ma i militari del radiomobile diretti dal tenente Andrea Senes non avevano desistito nell'inseguimento immergendosi per raggiungere il lato opposto delle cantine. Lì avevano notato le bollicine d'aria e bloccato il malvivente che era nascosto sott'acqua.
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