Il Tirreno

Lucca

Spesa farmaceutica alta, i sindacati difendono i medici

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LUCCA. Si riduce la spesa farmaceutica convenzionata anche in Lucchesia. E i medici di famiglia prescrivono i farmaci con «assoluta onestà intellettuale». Così si esprimono i sindacati dei medici Snami-Fimmg dopo la decisione dell'Asl di richiamare i medici iperprescrittori, quelli che prescrivono farmaci per un importo superiore anche del 50-60% alla media aziendale.  In sostanza, i sindacati dei medici respingono al censura dell'azienda sanitaria, malgrado sia incontestabile che in Lucchesia ciascun paziente spende di farmaci (secondo i dati aggiornati a novembre 2011) circa 3,3 euro in più rispetto agli altri cittadini toscani. La spesa farmaceutica lucchese, infatti, resta fra le più alte della Toscana, soprattutto per la presenza di una ventina di medici iperprescrittori.  I sindacati di categoria, che si sono riuniti all'ordine dei medici il 31 dicembre, però, vogliono dare un'altra lettura dei dati pubblicati anche dal Tirreno nei giorni scorsi. In una nota ufficiale, quindi, precisano che «secondo i dati forniti dalla Regione Toscana, la spesa farmaceutica territoriale nella Asl 2 di Lucca è scesa, nel corso del 2011, dell'8,3% rispetto all'anno 2010, dato in linea con la riduzione media della spesa regionale (8,4%)». Intanto, la contrazione locale è più bassa di quella regionale, anche perché emerge che nell'Asl di Lucca i medici di base sembrano poco propensi a prescrivere farmaci a brevetto scaduto, che costano meno di quelli ancora sotto tutela. Tuttavia Snami e Fimmg «desiderano rassicurare i cittadini - prosegue la nota - circa l'onestà intellettuale dei medici e la partecipazione alle problematiche relative al mantenimento di una buona assistenza sanitaria. Auspicano da parte della futura direzione aziendale una maggiore disponibilità ad affrontare il problema dei costi nelle sedi istituzionali, a ciò predisposte, al fine di evitare inutili e sterili polemiche».

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