Italia
Letta, vicesegretario del Pd: «È stata una maestra di vita»
Rosy Bindi commossa: «Lascia un'eredità che speriamo di riuscire a non disperdere»
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Alcuni parenti dellon. Martini 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non solo Rosy Bindi. È nutrita la schiera dei politici che hanno reso preso parte ai funerali di Maria Eletta Martini. La vicepresidente della Camera è arrivata a piedi nella chiesa di San Marco, dietro al corteo funebre partito dall'abitazione della Martini, che è poco distante. Con lei, tra gli altri, Enrico Letta, vicesegretario del Pd, l'europarlamentare Silvia Costa, la deputata del Pd Raffaella Mariani e il senatore Andrea Marcucci, sempre del Partito democratico. Ad accoglierli numerose autorità militari e civili, tra cui il prefetto Alessio Giuffrida, il sindaco Mauro Favilla e il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Commossa Rosy Bindi, che ha partecipato in rappresentanza della Camera, ma anche per il legame personale con la Martini. «Donne come Maria Eletta - ha detto la vicepresidente della Camera al termine della funzione religiosa - non hanno eredi, come tutti i padri e le madri della Repubblica. Ma lascia una grandissima eredità che speriamo di non riuscire a disperdere». Altrettanto sentito il commento di Letta. «Le parole del vescovo e di don Gianneschi - ha affermato - sono state toccanti perché in esse ci ritroviamo tutti. È vero, infatti, che Maria Eletta è stata un chicco di grano caduto sulla terra e noi siamo frutto di quel chicco. Lei è stata maestra di vita e di politica. E in un tempo, come l'attuale, in cui la politica è tanto bistrattata, esempi come il suo restano». Numerosi anche gli ex Dc, più giovani e meno giovani, che con Maria Eletta Martini hanno diviso tanti momenti e che a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Arturo Pacini si sono ritrovati a salutare uno dei loro: tra questi, oltre al sindaco Mauro Favilla, l'ex sottosegretario Piero Angelini. P.T.
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