Il presidio
«Non sono nostre le fatture contestate»
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Angelini 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Governare Lucca con queste fatture non c'incastra niente». Così il movimento di Piero Angelini scarica il sindaco indagato per finanziamento illecito ai partiti. La fattura in questione di 3.268 euro in favore della tipografia Emme Emme di Bientina che ha eseguito alcuni volantini per la campagna elettorale del 2007 non è riconducibile - dice Angelini - a Governare Lucca. L'avvocato del sindaco Anna Francini ha spiegato che il pagamento contestato a Favilla non riguardava il proprio cliente ma prestazioni in favore di GL. «Niente di tutto questo. Abbiamo sostenuto Favilla - ribatte Angelini - al ballottaggio con un nostro volantino. Quando però la Emme Emme ha emesso la fattura, il comitato elettorale si è rifiutato di pagare sostenendo di aver esaurito il budget. Dopo una penosa discussione con il sottoscritto, Favilla ha chiesto al titolare della società di annullare la fattura con una nota di credito e di richiedere il pagamento alla coop Morelli».
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