Tengono solo gli articoli per bambini. La riprova arriva con i saldi
Consumi in calo fino al 15%
L.D.
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Una veduta del centro di Castelnuovo durante le feste natalizie 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO. La crisi? Si è fatta sentire, ma forse il peggio deve venire. La contrazione dei consumi c'è stata, attorno al 10-15% per alcuni settori, ma meno di quanto temuto. C'è, però, chi prospetta che l'onda di crisi registrata nei grandi centri arrivi in "periferia" in ritardo. E poi, se Natale non è stato troppo nero, i mesi precedenti sono da segno rosso. I settori meno toccati dalla crisi sono quelli legati ai bambini, dagli abiti ai giocattoli. In difficoltà soprattutto l'abbigliamento, con cali tra il 10 e il 15% dovuti anche ai saldi imminenti, dal 5 gennaio. Tengono giocattoli e alimentari ed anche la ristorazione anche se i gestori attendono il clou con il cenone di stasera. Bene l'elettronica. «I cali maggiori sono stati in città, ma potremmo avere una coda negativa nel 2012 - dice il vice presidente di Confcommercio Lucca, Fosco Bertoli -; è normale che alcuni settori abbiano accusato più difficoltà, mentre altri sono rimasti a galla». Ma non quello per i bambini, i giocattoli sono andati alla grande. «Le famiglie hanno risparmiato - prosegue Bertoli - ma non per i loro figli». «È stato un Natale di sacrifici - dice il presidente dell'associazione "Compriamo a Castelnuovo", Gianni Dini - il calo c'è stato, anche se la corsa al regalo ha permesso di riprendersi un po' dai mesi di ottobre e novembre in cui la contrazione del consumo è stata maggiore. Tra i nostri associati il bilancio è contrastante, varia da settore a settore». Ha riscosso successo il gioco proposto dall'associazione, un gratta e vinci che, fino all'Epifania, premierà circa 5mila clienti del centro commerciale naturale.
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