Alla rievocazione cerano oltre duecento figuranti
Molto suggestivo il presepe vivente lungo strade e piazze di Barga
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Il presepe vivente 1 MINUTI DI LETTURA
BARGA. Finalmente, quest'anno, pioggia e neve non hanno rovinato l'appuntamento con la storia, e il Presepe Vivente di Barga è stato, come da copione, un successo di partecipanti. Il freddo pungente non ha scoraggiato gli oltre duecento figuranti dislocati tra Porta Macchiaia e l'Aringo del Duomo, né tantomeno le migliaia di visitatori giunti da tutta la provincia (e alcuni anche dall'estero). Ottima come sempre l'organizzazione dell'evento, coordinata dal presidente dell'Arciconfraternita Enrico Cosimini e l'amministrazione comunale nella persona del consigliere Stefano Santi. Ma ridurre il tutto solo a loro due, sarebbe limitativo allo sforzo messo in campo da comitati e associazioni. L'itinerario della rappresentazione, è quello deciso qualche anno fa, con una rivoluzionaria decisione dell'allora e attuale assessore Gabriele Giovannetti: partenza da Porta Macchiaia con le sale e gli angoli dedicati agli antichi mestieri, poi ci si sposta in piazza del Sargentone per la rievocazione del Censimento che ha visto protagonista l'antica compagnia di soldati in costumi romani, capeggiati da un censore d'eccezione come Rino Simonetti, sindaco di Molazzana. Il giro è proseguito con le scene di vita contadina d'inizio secolo e degustazioni di necci e vin brulè in via della Speranza fino a che, alle 20.15, sull'Aringo del Duomo è andata in scena la Natività con i fratelli Cella nel ruolo di Giuseppe e Maria. N.B.
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