Il Tirreno

Lucca

I commenti degli operatori

Negozi scettici sul ruolo di Arté

A.B.

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 CAPANNORI. Cauto il giudizio dei commercianti del centro su Artè, il nuovo spazio pubblico ricavato nell'ex Supercinema. C'è chi è contento della ristrutturazione e chi non ha chiaro a cosa Artè servirà, chi è arrabbiato per i disagi subiti durante i lavori e chi spera in un ritorno economico dalle iniziative che si svolgeranno negli spazi ricavati nella vecchia sala cinematografica del paese, per 30 anni rimasta in stato di abbandono e ora recuperata per volontà dell'amministrazione comunale, che nel progetto ha speso tempo, soldi ed energie.  «Non si comprende a cosa servirà, ma rimaniamo fiduciosi - dicono dall'edicola Caselli -. Il Comune ha promesso che aiuterà i commercianti, che amplierà il nostro giro d'affari. I tecnici hanno parlato di congressi e riunioni, di spazi per i bimbi delle scuole. Se funzionerà, lo scopriremo presto e allora capiremo se non sarebbe stato meglio, forse, spostare qui la biblioteca, invece di portarla a Tassignano».  Positivo il giudizio della titolare del negozio Pierrot. «Sono di Capannori e sono felice di vedere che l'ex Supercinema è stato recuperato. Non so come sarà, ma è molto meglio di prima, quando l'edificio andava in malora». Sulla stessa linea al bar Benvenuti.  Più critici i proprietari della mesticheria Del Fiorentino, che non apprezzano che ieri pomeriggio via Piaggia sia stata chiusa per l'inaugurazione di Artè. «A tre giorni da Natale, non è una scelta felice. Per il resto, non sappiamo che dire. Il progetto è stato cambiato tante volte e non sappiamo cosa l'ex cinema diventerà».  Mariele Maronelli, del negozio Pitù Pitù: «Per ora questa ristrutturazione ci ha creato solo disagi. Non siamo stati coinvolti nel progetto, e abbiamo anche affrontato un calo di vendite per la confusione che ha regnato qui, in via dei Banchieri». Alessandra Tacchi, del panificio Benvenuti: «Per noi che abbiamo un'attività in via dei Banchieri, i lavori sono stati penalizzanti. Non rimane che vedere cosa succede».

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