Il Tirreno

Lucca

Nel paradiso fiscale quell’imposta non esiste e il giudice assolve il titolare di una vetreria residente a Montecarlo

L'aereo è intestato a una società di S. Marino e l'imprenditore non deve pagare l'Iva

Il piccolo aereo sequestrato un anno fa dalla Finanza tornerà in possesso della società di S. Marino
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Il piccolo aereo sequestrato un anno fa dalla Finanza tornerà in possesso della società di S. Marino

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 LUCCA. Un imprenditore finisce nei guai per non aver pagato 11mila euro di Iva su un piccolo aereo da turismo immatricolato nel 2006 e appartenente a una società con sede a San Marino che era stato sequestrato nel novembre 2010. Ma un anno dopo il giudice Stefano Billet lo assolve dall'accusa di contrabbando doganale.  Il motivo? A San Marino non si paga l'Iva e il velivolo ultraleggero non era intestato al titolare della vetreria, ma a una società con sede nel piccolo paradiso fiscale. L'imprenditore quindi aveva in affitto il Flight Design CTSW del valore commerciale di 55mila euro e pagava 500 euro al mese la società proprietaria del piccolo aereo per i suoi spostamenti privati. Per il giudice quindi Roberto Cesare Caminolo, 54 anni, residente a Montecarlo e titolare di una vetreria a Bergamo, non ha commesso alcun illecito potendo usufruire delle leggi in vigore nella repubblica di San Marino in materia fiscale. L'aereomobile, stando all'accusa, si trovava in un hangar dell'aeroporto di Orio al Serio e veniva utilizzato dall'imprenditore-pilota per viaggi dallo scalo di Tassignano. Il sequestro preventivo del velivolo, chiesto e ottenuto dalla procura, riguardava la violazione degli obblighi d'importazione e l'omesso versamento Iva sul velivolo. Secondo la Compagnia delle fiamme gialle entro sei mesi dall'importazione dell'ultraleggero la società intestataria dell'aereo avrebbe dovuto versare all'Iva 11mila euro per non incappare nelle leggi anti contrabbando. I finanzieri avrebbero sottoposto ad esame la documentazione di bordo del Flight Design immatricolato a San Marino accertando il mancato rispetto del limite temporale di sei mesi dell'importazione del territorio comunitario. L'imprenditore quindi utilizzava l'aereo ultraleggero pagando il carburante durante i voli e i diritti di atterraggio e sosta nei piccoli aeroporti di Tassignano e Orio al Serio. Somme compatibili con la sua dichiarazione dei redditi. Con l'assoluzione dell'imputato viene meno anche il sequestro del velivolo.

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