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Lucca

Mercato di Natale, non si placa la polemica sulla nuova collocazione

Domenico Tani
Un banco del mercato in piazza Napoleone
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Un banco del mercato in piazza Napoleone

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 LUCCA. Non si placa la polemica dopo la decisione del comune di trasferire il mercatino di Natale da piazza San Michele a piazza Napoleone. Gli ambulanti insistono nel sostenere che che per loro il trasferimento è stata una decisione penalizzante, perchè oltre ad essere decentrata rispetto al flusso della passeggiata, anche gli spazi a disposizione dei banchi sono ridotti. Il lato positivo per gli ambulanti sono, comunque, le condizioni meteo che fino ad oggi sono state discrete, richiamando in centro moltissime persone. E quando il centro è pieno un po' di lavoro c'è per tutti.  «È il primo anno - esordisce Catia Citti, dell'azienda agricola Giocondo di Bagni di Lucca - che partecipiamo al mercatino di Natale e non possiamo fare nessun raffronto con gli anni precedenti. Sicuramente fino ad ora le vendite sono andate bene, anche perchè noi proponiamo tutti prodotti di qualità della tradizione lucchese». «Se ci si lamentasse - dice Luciana Monchera dell'azienda lo Zodiaco terre cotte artigianali toscane - diremmo una bugia. Sicuramente piazza San Michele, però, oltre ad essere da sempre la piazza del mercato, è più spaziosa e richiama più gente».  Sul fatto che lo spostamento del mercato in piazza Napoleone è una forzatura, concordano altri ambulanti.  «Già diversi anni fa - dice Sergio Santori, del banco di scarpe Donna e uomo - ci spostarono qui perchè piazza San Michele era chiusa per lavori e il risultato fu disastroso. Fino ad oggi siamo stati favoriti dal tempo e con la città strapiena molte persone sono passate anche da noi, ma gli affari vanno a rilento. Forse, però, è anche colpa della situazione economica». Sono giorni di pochissimo lavoro - aggiunge Patrizio Pattango del banco di maglieria artigianale equadoriana - e «sicuramente il risultato non è imputabile solo al cambiamento della piazza». «Considerato il periodo economico che stiamo attraversando - conclude Andrea Panichi, del banco di articoli per piccoli animali da compagnia - dobbiamo accontentarci e non credo che il calo di lavoro è imputabile solo alla piazza».  Le varie anime e problematiche del commercio della piazza vengono spiegate da Stefano Zini dello storico banco dei frati Nelli. «Siamo stati sfrattati da piazza San Michele - conclude Zini - pochi giorni prima del mercato di Natale con motivazioni che non ci hanno convinto molto. Hanno detto che i banchi del mercato sono pesanti e rovinano il selciato della piazza. Meglio un bel presepe. Peccato che sia una cosa mastodontica e pesi moltissimo. Per realizzarlo ci sono voluti camion e altre grosse attrezzature».

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