Il presidio
Pendolari Lucca-Firenze di nuovo all'attacco, ma con una proposta in tasca
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LUCCA. Il comitato pendolari Lucca-Firenze ancora all'attacco sull'ipotesi (al momento tramontata, almeno dagli ultimi sviluppi) della possibilità di far transitare i treni veloci sulla linea Lucca-Firenze.Il comitato avanza una proposta a zero, che nasce da un ragionamento sull'ottimizzazione delle risorse: «Abbiamo notato che in alcune fasce orarie, tra Lucca e Firenze ci sono corse sia del treno che dell'autobus; allo stesso tempo ci sono fasce orarie in cui invece sono assenti collegamenti con entrambi i mezzi.
Invece le corse potrebbero essere integrate, cercando di coprire una fascia oraria giornaliera più ampia possibile». Problemi anche per chi viaggia sulla linea a bordo dei bus. «La direttissima su gomma servita, per Vaibus, da Lazzi - spiega il comitato - ci risulta avere un numero di utenti giornaliero che oscilla fra 700 e 750. Ma spesso ci siamo trovati davanti a fatti compiuti, come la variazione di orario di una corsa non indicata correttamente. Non compaiono comunicati sugli autobus e anche gli orari indicati alle fermate sono molto poco visibili».
Invece le corse potrebbero essere integrate, cercando di coprire una fascia oraria giornaliera più ampia possibile». Problemi anche per chi viaggia sulla linea a bordo dei bus. «La direttissima su gomma servita, per Vaibus, da Lazzi - spiega il comitato - ci risulta avere un numero di utenti giornaliero che oscilla fra 700 e 750. Ma spesso ci siamo trovati davanti a fatti compiuti, come la variazione di orario di una corsa non indicata correttamente. Non compaiono comunicati sugli autobus e anche gli orari indicati alle fermate sono molto poco visibili».
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