Il Tirreno

Lucca

L'odore acre prende alla gola, la gente di Altopascio e Porcari chiede di spegnere l'incendio

Gabriele Allidi
Sala affollata per seguire l’assemblea popolare sulle maleodoranze
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Sala affollata per seguire l’assemblea popolare sulle maleodoranze

Affollata assemblea nella Sala dei Granai: ormai da tre mesi un denso fumo sale dalla Bientinese per il rogo delle torbiere

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 ALTOPASCIO. Si sono trovati nella Sala dei Granai i cittadini di Altopascio, Porcari e Orentano per stringere un'alleanza contro i disagi provocati dall'incendio che da più di tre mesi interessa, nei campi lungo la via Bientinese, diverse torbiere. Tra le possibili soluzioni prospettate, quella di far convogliare le acque del canale che scorre sulla parte opposta a quella dove c'è l'incendio tramite una sistema di pompe in modo da allagare tutta la zona e spegnere definitivamente i focolai. La situazione resta preoccupante. Non è assolutamente migliorata. Anzi, è peggiorata. E la gente si lamenta, perché teme gravi conseguenze per la propria salute.  Quasi ogni notte la Bientinese viene bloccata tra lo svincolo per Altopascio fino alla nuova rotonda della circonvallazione a causa del denso fumo che ora non permette nemmeno la visuale di un metro. Si avvertono - da fine agosto, quando iniziò l'incendio - odori acri che tolgono il respiro. L'Asl ha espresso il parere che sarebbe il caso di intervenire tempestivamente per sedare questo incendio e ha reso noti studi effettuati in Australia a proposito del fumo prodotto da una torbiera in fiamme. È dannoso per la salute.  Il Comitato dei residenti in via Leccio a Porcari dice basta con le malodoranze e chiede che il sindaco Baccini intervenga. «Siamo alla disperazione più assoluta. Nei giorni scorsi abbiamo dovuto registrare un ulteriore peggioramento per quanto riguarda i cattivi odori provenienti dalla Bientinese. Specie nelle ore serali e mattutine l'aria è davvero irrespirabile. Impossibile trattenersi all'aperto. Siamo preoccupati per le possibili conseguenze per la salute. E non sappiamo più a chi appellarci per veder risolta questa situazione che perdura ormai da mesi. È incredibile che non si sia ancora riusciti a fermare queste emissioni in atmosfera. È il momento che anche il nostro sindaco prenda posizione formalmente e con forza nei confronti del Comune di Castelfranco da cui provengono questi cattivi odori, amministrazione che evidentemente non ha ancora fatto niente di risolutivo. Non bastano più tavoli di concertazione o quant'altro. Se sarà necessario presenteremo esposti alla Procura della Repubblica. La situazione non può essere più sottovalutata».  Di superficialità, latitanza e sottovalutazione da parte del comune di Altopascio parla il consigliere comunale Daniel Toci. «La centralina in via Valico presso la scuola materna all'inizio di ottobre ha registrato dati sulle polveri sottili fuori controllo e in continuo aumento durante di novembre, con picchi che hanno superato del doppio i limiti fissati dalla legge.  «Nell'assemblea è emersa l'esigenza che i tre comuni interessati uniscano le forze per poter ottenere l'aiuto degli enti superiori che possano intervenire allo spegnimento dell'incendio di torba che contribuisce ad inquinare l'aria, ma in questo senso non credo che le denuncie contro ignoti, promesse dal sindaco di Altopascio sui giornali, siano utili in questo momento di emergenza. Sarebbero necessari interventi mirati e a lungo termine, che permettessero di affrontare il problema fuori dall'emergenza».

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