Il presidio
I ladri fanno saltare in aria un bancomat
Luca Tronchetti
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Il bancomat sventrato e i danni allingresso di Banca Intesa a Lammari (Vip) La banda dell'acetilene in azione nella notte all'agenzia di Banca Intesa a Lammari
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LAMMARI. Alle 3,55 salta in aria lo sportello bancomat dell'agenzia della Banca Intesa in viale Europa a Lammari. La deflagrazione scardina la porta e frammenti finiscono in mezzo al parcheggio del centro commerciale dove sono collocate un'altra banca, il negozio di abbigliamento Giuseppe Mencari e gli studi pediatrici. I malviventi fuggono con un bottino che si si aggira sui 15mila euro. I FATTI Un piano studiato da tempo e con cura. Nel centro commerciale di viale Europa a Lammari ci sono due sportelli bancari: Banca Intesa e Unicredit. La gang sceglie il bancomat del primo istituto di credito. Il motivo? Il secondo è collocato tra due blocchi di cemento armato. E si corre il rischio che l'esplosione non sia sufficiente a scardinare il congegno metallico. La banda piomba nella Piana nel cuore della notte. I componenti - almeno 3-4 elementi - prima mettono ko le telecamere esterne alla banca. In che modo? Semplicemente spostando la posizione dei video affinchè non riprendano più il campo d'azione dei malfattori. A quel punto i banditi si dirigono verso la cassa continua ed attuano con precisione la procedura necessaria per far saltare la parte metallica del bancomat. Occorre dosare bene ossigeno e acetilene. Una miscellanea errata non provocare l'effetto desiderato. I ladri quindi hanno un minimo di cognizioni di chimica. IL TESTIMONE In meno di un quattro minuti lo sportello salta in aria mentre l'allarme suona all'impazzata. I malviventi corrono all'ingresso della banca. La porta a vetri in plexiglass è scheggiata e deformata per lo scoppio (ingenti i danni alle strutture) e con l'aiuto di una mazza la tolgono dai cardini per poi impossessarsi dei soldi del forziere da cui esce fumo: circa 15mila euro. Una stima approssimativa considerando che alle 18 il bancomat era stato riempito con 20mila euro e 10 ore dopo è avvenuto il furto. La deflagrazione che non passa inosservata. D'accordo, nella zona in prevalenza ci sono esercizi commerciali, sportelli bancari e pompe di benzina. Ma proprio dietro alla stazione di servizio Beyfin c'è una villetta. Il botto sveglia il padrone di casa che esce in strada per vedere cosa sta accadendo. E a 2-300 metri di distanza, dall'altra parte di viale Europa, nota due ombre che si dileguano verso l'esterno della banca per poi fuggire a bordo di una vettura nell'oscurità. A meno di 2 chilometri, tra l'altro, c'è il casello autostradale di Capannori. È lui che avverte le forze dell'ordine. LE INDAGINI Sul posto piombano i carabinieri del reparto investigativo diretti dal capitano Salvatore Pennisi con la scientifica che effettua i primi rilievi e in appoggio i militari della stazione di Lammari. Nel piazzale pezzi metallici sparsi un po' ovunque, ma pochi elementi capaci di condurre alla gang.
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