Sono in emergenza listituto Busdraghi, i licei Machiavelli e Vallisneri
Riscaldamenti spenti, scuole al freddo in aula vestiti con giubbotto e piumino
N.D.
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LUCCA. Scuole al freddo, tra riscaldamento altalenante o assente: ecco qua uno spaccato di realtà quotidiana di diverse scuole lucchesi. All'agrario "Busdraghi" di Mutigliano ieri mattina gli studenti non sono entrati in classe. Il motivo è semplice: i termosifoni erano freddi. Il riscaldamento infatti alla Busdraghi non è ancora stato attivato, non è stato ancora per niente acceso, i motivi non si sanno. La scuola risulta così essere ancora all'addiaccio più completo; l'unica possibilità per ragazzi e insegnanti è di stare in classe vestiti con giubbotti e piumini. Non va meglio al liceo classico "Machiavelli": nei locali di via San Nicolao, proprio a ridosso del centro storico, la situazione termosifoni è molto discontinua. Alcune aule sono regolarmente riscaldate, altre proprio no e anche qui l'alternativa è ridotta al minimo. Sciarpe e cappotti vengono indossati per l'intero orario scolastico: diversamente non si potrebbe stare fermi ai banchi, attenti alle spiegazioni, con queste temperature rigide. Situazione, per altro, già condivisa anche dai compagni del liceo "Vallisneri": da ieri la situazione sembra migliorata, anche se nel corridoio del secondo piano i radiatori continuano ad essere spenti. «Fino a ieri l'altro - spiegano gli studenti del liceo scientifico Vallisneri - nelle classi del nostro piano c'era il freddo più totale. Oltre a stare per cinque ore con i giubbotti, dovevamo addirittura tenere le finestre aperte per fare entrare i raggi del sole: questo è stato l'unico modo per riscaldarci un po'». E continuano che «ora sembra andare meglio, almeno per quanto riguarda le aule».
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