Nuova attrezzatura per combattere contro i tumori
Paola Taddeucci
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A sinistra il nuovo macchinario per la Pet-Tac Sopra un momento della inaugurazione alla presenza dellassessore regionale Daniela Scaramuccia 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Permette di diagnosticare, curare e seguire il cancro in modo più preciso e rapido. Ma può essere utilizzata anche per le patologie neurologiche e cardiologiche. È la Pet Tac, apparecchiatura all'avanguardia entrata in funzione da poche settimane nel reparto di medicina nucleare del Campo di Marte ed è stata inaugurata ieri alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale Daniela Scaramuccia. Un'inaugurazione con un primissimo bilancio. E tutto positivo. «La Pet Tac - ha sottolineato Marco Pellegri, primario di medicina nucleare - ha già dimostrato il suo valore: in queste settimane abbiamo trattato 50 pazienti con risultati incoraggianti. È una sorta di fusione tra la medicina nucleare e la radiologia. Il suo utilizzo principale è nella diagnosi, la stadiazione e il follow up di patologie oncologiche, perché fornisce indicazioni utili e precise sulle cellule maligne e sul loro sviluppo e sulla estensione della patologia, talora prima che queste siano evidenziate da altre tecniche di immagine. Questo permette di evitare inutili interventi invasivi per l'analisi istologica, con vantaggi evidenti per il paziente. Inoltre la diagnostica Pet trova un altro settore di potenziale utilizzo in alcune patologie di interesse neurologico, cardiologico o infettivologico». Ad oggi la Pet Tac può agire sul 95% dei tumori (non quelli a carico della prostata) migliorando non solo la capacità di diagnosi rapide, ma anche quella di verificare e valutare l'andamento e l'impatto terapeutico della cura chemioterapica, oltre che essere di aiuto nella pianificazione del trattamento radioterapico, che può essere il più mirato possibile sulla lesione, salvaguardando maggiormente i tessuti sani. «Tutto ciò - ha precisato il primario - rende tale metodica fondamentale nell'ambito della diagnostica, del follow up e della cura del paziente oncologico specialmente lavorando in team con gli altri specialisti dei nostri presidi ospedalieri, per delineare insieme il percorso più adatto e personalizzato per ciascun paziente». L'attivazione della Pet - costata 2 milioni e finora presente nelle strutture pubbliche dell'Area vasta nord ovest solo a Pisa - era stata inizialmente programmata per il nuovo ospedale, quindi nel 2013. «Ma - ha spiegato Oreste Tavanti, direttore generale dell'Asl 2 - in accordo con la Regione i tempi sono stati anticipati perché era indispensabile affiancare e integrare questa strumentazione all'attività, già presente, della tomografia. Tutto questo sarà trasferito nel nuovo nosocomio». A sottolineare l'importanza della Pet Tac è stata, poi, l'assessore Scaramuccia: «Questo macchinario, è la conferma di quanto sta dietro alla nostra strategia: in tre anni la Regione investirà un miliardo e 200 milioni in tecnologia sanitaria e nuovi ospedali. Ciò rappresenta una garanzia per i nostri cittadini e un modo per tenere alta la qualità del servizio».
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