Sicurezza
Denuncia alla procura e segnalazione al ministero della Giustizia per la quindicenne che non dà notizie dal 19 settembre
Va a trovare il padre, trattenuta in Brasile
Luca Tronchetti
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Una veduta di Rio de Janeiro la città in cui si troverebbe la ragazzina scomparsa La mamma disperata: «Il mio ex vuol tenere con sé mia figlia e ha staccato i cellulari»
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LUCCA. Cinquantaquattro giorni d'angoscia. Dal 19 settembre scorso non ha più notizie della figlia non ancora quindicenne partita per passare un periodo di vacanza in Brasile e trattenuta a Rio de Janeiro dal padre che si è rifatto una vita in Sudamerica. Va avanti con le flebo per superare una terribile emicrania che l'ha colpita da quando non è riuscita a parlare più con la sua Eleonora. È disperata mamma Simonetta, 48 anni il prossimo febbraio, che tira avanti con piccoli lavori domestici a ore per mantenere le due figlie Beatrice, 18 anni ed Eleonora di 15. Teme di non rivedere più la sua piccola che a fine settembre avrebbe dovuto frequentare la prima classe dell'istituto Matteo Civitali e che invece non ha ancora messo piede in quella scuola. Il motivo? La mamma - che si è rivolta all'avvocato Nicola Barsotti e ha sporto denuncia in questura - è certa che a trattenere in Brasile la sua bambina è l'ex convivente. Glielo avrebbe detto apertamente: «La bimba resta con me: non rivolgerti alle forze dell'ordine altrimenti sparisco e non la rivedrai più». E la conferma arriva direttamente da Eleonora che sia nel contatto telefonico avuto il 2 settembre che in alcuni messaggi su facebook (l'ultimo dei quali il 19 settembre) prega la mamma di «essere gentile con papà altrimenti interrompe la comunicazione». I FATTI Eleonora deve rientrare dal Brasile la sera del 30 settembre. È partita, dopo aver fatto gli esami di terza media, come ogni anno - dal 2007 ad oggi - il 10 luglio. Destinazione Rio, biglietto di andata e ritorno. Lì c'è il padre Giuseppe che abita in un condominio in località Paraty. Dopo la separazione con la mamma che è andata ad abitare nella Piana, l'artigiano si è stabilito in Sudamerica. «Negli anni passati sentivo la bimba al telefono con regolarità. - racconta mamma Simonetta - Stavolta non ho ricevuto neanche la sua chiamata al momento dell'arrivo in Brasile. E ho intuito che c'era qualcosa di strano. Successivamente sono riuscita a contattarla. Era il 14 luglio. Mi ha detto che andava tutto bene, ma che era molto stanca e non poteva parlare a lungo perchè doveva uscire a fare una passeggiata con il padre. L'ultima volta è stata il 2 settembre. In quell'occasione il mio ex convivente ha preso il telefonino della bimba e mi ha detto chiaro e tondo che non dovevo parlare di ritorno a casa di Eleonora altrimenti avrebbe interrotto la comunicazione. Non solo. Ha specificato che mia figlia non sarebbe tornata a casa il 30 settembre e se mi fossi rivolta alle forze dell'ordine sarebbe sparito per sempre senza farmi più rivedere la bimba». LE RICERCHE A mezzogiorno e mezzo del 30 settembre Simonetta riceve una telefonata dall'agenzia di viaggi dove aveva comprato i ticket per il volo. Le comunicano che la figlia non si è imbarcata. «Non ci credevo. - racconta - E sono andata all'aeroporto di Firenze perchè in cuor mio pensavo di riabbracciare Eleonora. Invece nulla. Ero sconvolta anche perchè ero riuscita a mettermi in contatto con lei attraverso Facebook sino al 19 settembre data in cui non si è più collegata. Così il giorno dopo sono andata in questura per presentare denuncia, ho contattato il dipartimento di Giustizia Minorile del Ministero di Grazia e Giustizia nel tentativo di trovare una soluzione e mi sono rivolta a uno studio legale. Il mio convivente ha riconosciuto le mie figlie e io ho avviato in ritardo le pratiche per la patria potestà. Chiedo soltanto di poter riabbracciare la mia bambina e lotterò con tutte le mie forze affinchè possa tornare a casa». L'avvocato Nicola Barsotti si è rivolto alla procura della Repubblica e il fascicolo è sul tavolo del sostituto procuratore Antonio Mariotti. Sono stati avviati contatti con il consolato italiano in Brasile e le autorità del posto per cercare di ricomporre la vicenda e far rientrare in Italia la ragazzina.
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