Il Tirreno

Lucca

Cambia il regolamento del commercio

Si potranno aprire i kebab in centro

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. L'esame del regolamento del commercio inizierà lunedì, in commissione finanze. E comincerà con l'adeguamento delle disposizioni locali a quelle regionali, nazionali e comunitarie. Uno dei primi articoli che dovrà essere modificato, infatti - stabilisce la commissione - è quello che vieta l'apertura di pubblici esercizi etnici (come i kebab) nel centro storico: la norma, infatti, è stata dichiarata illegittima dall'Unione Europea. Poi, ci sarà il tempo di valutare anche le disposizioni sui negozi di vicinato che possono preparare da mangiare. Disposizioni che stanno spaccando l'associazione commercianti: i negozi di vicinato, infatti, hanno già inviato al Comune una lettera per dire che in questa battaglia non si sentono rappresentati da Confcommercio. E che, quindi, vogliono essere sentiti direttamente in fase di modifica del regolamento.  «La questione - ammette il capogruppo di Sel, Antonio Sichi - complica non poco la situazione. Tanto che abbiamo chiesto ai rappresentati dei negozi di chiarirci se sono ancora iscritti a Confcommercio. Questo ci consentirà di decidere come agire e se organizzare anche audizioni di soggetti diversi in vista della revisione del regolamento del commercio. Nel frattempo il lavoro non manca. La commissione ha deciso di iniziare già lunedì la discussione, partendo dall'adeguamento delle norme locali a quelle nazionali, regionali e comunitarie. Visto che a questi adeguamenti non ci possiamo sottrarre, gli uffici hanno già pronte le modifiche che ci sottoporranno probabilmente già lunedì pomeriggio». Ai lavori della commissione - prosegue Sichi - sarebbe «opportuno che partecipasse anche l'assessore al commercio, in modo che le modifiche che verranno decise siano già condivise dall'amministrazione comunale». Soprattutto perché le modifiche del regolamento devono essere portate in consiglio comunale entro dicembre, come stabilito già alcuni mesi fa.  Entro la fine dell'anno, comunque, è probabile che la commissione finanze sia in grado di portare in aula solo la modifica degli articoli del regolamento che contrastano con le leggi sovraordinate, prendendosi più tempo, invece, per la revisione degli argomenti più delicati. Come, appunto, la possibilità per i negozi di alimentari di preparare da mangiare. «In queste settimane - aggiunge Sichi - i negozi di vicinato potranno farci pervenire le modifiche che ritengono opportune, come già hanno fatto Ascom e Confesercenti con un documento concordato. In seguito, poi, potremmo anche decidere di ascoltare non solo i vertici delle associazioni dei commercianti, ma anche i rappresentanti delle singole categorie: ristoratori da una parte e titolari dei negozi di vicinato dall'altra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino