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Acqua al campo Nomadi, pagano le famiglie

Acqua al campo Nomadi, pagano le famiglie

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Nei giorni scorsi è emersa una insostenibile situazione riguardo i consumi di acqua eccessivamente elevati che vengono contabilizzati attraverso il contatore posto al cimitero e che riguardano alcuni servizi oltre alla fornitura di acqua al campo nomadi di via della Scogliera e all'altro campo per le permanenze temporanee nei pressi del cimitero di S. Anna. Il sindaco Mauro Favilla aveva incaricato, tramite gli assessori all'ambiente Maurizio Dinelli e ai lavori pubblici Marco Agnitti, di interessare gli uffici tecnici comunali al fine di realizzare una serie di accertamenti, che mirano ad approfondire le cause di simili, esagerati consumi, al fine di prendere misure per un controllo adeguato e continuativo e per stabilire le modalità che portino al pagamento dell'erogazione dell'acqua da parte di chi ne usufruisce. Da un primo sopralluogo effettuato dagli uffici tecnici, infatti, è emerso che ci sono perdite delle tubazioni ma anche dispersioni d'acqua causate da una cattiva manutenzione dei servizi, che fanno sicuramente salire le cifre del consumo dei metri cubi. A questo punto sono stati disposti interventi urgenti che mirano a ripristinare in modo corretto il funzionamento di queste utenze, mentre si attende una proposta dell'ufficio sulle modalità da seguire per l'addebito dei consumi ai beneficiari del servizio. I consumi, quindi, saranno perciò ricondotti alle oggettive necessità e le famiglie che sono in grado di affrontarne l'onere dovranno provvedere, mentre solo negli altri casi si attiverà l'intervento del Comune, che sarà curato dai servizi sociali.

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