Luca, una persona speciale
Alessandro Petrini
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Sopra un immagine del tragico incidente; sotto il titolo Luca Del Bono con la squadra: è al centro della foto con la giacca All'obitorio dolore e lacrime per la tragica fine di Del Bono
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LUCCA. «Al suo posto mettete una persona speciale come lui». Patrizia Pecchia, moglie di Luca Del Bono, il team manager della Pallacanestro Lucca morto lunedì pomeriggio in uno scontro a Porcari, parla a tecnici e dirigenti del club. Che vanamente cercano di confortarla, cercando loro stessi conforto per la perdita di un amico, di una persona perbene, come semplicemente ma in maniera esauriente è stato definito Luca. Di quella persona perbene, di quel marito che le è stato accanto tutta la vita, Patrizia tiene la mano. Per l'ultima volta. All'obitorio del Campo di Marte si scrive una nuova pagina di dolore e lacrime. Forse a Luca non sarebbe piaciuta, ma non si può non piangere la scomparsa di un marito, un padre, un collega, un dirigente, un amico così. Quante cose era tutte insieme Del Bono, quanto vivo resterà il suo ricordo in quelli che lo hanno potuto conoscere e apprezzare. E sono in tanti. La lunga processione dei saluti alla salma inizia fin dal primo mattino. Il suo ritorno nella Pallacanestro Lucca, dove l'anno scorso era stato promosso a team manager, gli aveva dato nuove energie. «Mi parlava sempre della squadra e del mondo della pallacanestro - racconta la moglie - all'inizio era addirittura un po' preoccupato perché temeva fosse una cosa troppo impegnativa, di non avere tempo a sufficienza o di non essere adeguato. Io gli avevo consigliato di essere se stesso». E infatti Luca per quel ruolo era davvero perfetto. Uno veramente bravo, dotato di buon senso e sensibilità. Realista e con i piedi per terra. Sempre pronto a dare una mano o a parlare con i giocatori dicendo la cosa giusta. Domenica sera dopo il successo casalingo dell'Arcanthea contro il Cus Torino aveva sentito qualche commento scettico da parte del pubblico che forse si aspettava un successo più rotondo. Così al ritorno a casa aveva mandato un sms a coach Russo facendogli i complimenti per il successo e dicendogli di non preoccuparsi perché questa era una partita in meno a cui pensare per raggiungere l'obiettivo finale. E ieri mattina il patron biancorosso Alfredo Susanna ha voluto parlare alla squadra prima dell'allenamento ricordando Luca e invitando il gruppo a lavorare ancora meglio proprio in suo onore. «Lunedì mattina mi aveva chiamato per invitarmi a continuare a credere nel progetto - ha detto Susanna - mi ha detto che non c'era da preoccuparsi per come aveva giocato la squadra perché all'inizio di una stagione è normale che i meccanismi debbano essere ancora rodati. E mi ha dato entusiasmo. Io l'ho ringraziato e gli ho detto che ci saremmo sentiti la sera con più calma». la Pallacanestro Lucca, in segno di rispetto per la sua scomparsa, ha deciso di sospendere la propria attività per un giorno annullando tutti gli allenamenti che oggi erano in programma, dal minibasket fino alla prima squadra. E tutti saranno presenti ai funerali che si terranno alle 15 alla chiesa di San Pietro a Vico.
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