Il Tirreno

Lucca

Sesto circolo didattico, genitori sul piede di guerra

Dicono no alla fusione tra le medie Carducci e Chelini e le primarie

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 LUCCA. Genitori sul piede di guerra per il futuro del sesto circolo didattico, su cui hanno tenuto l'assemblea pubblica alla media Chelini di San Vito insieme ai docenti. All'incontro c'è stata una massiccia partecipazione. Erano presenti inoltre insegnanti di ogni ordine e grado provenienti dalle scuole dell'infanzia e primarie del 6º circolo e dalle scuole medie Carducci e Chelini.  Il comitato dei genitori e degli insegnanti delle scuole Chelini, Carducci e del sesto circolo ricordano che il tema dell'incontro era volto a sensibilizzare il pubblico e le istituzioni cittadine sul problema presentato dal nuovo assetto scolastico per l'anno 2012/2013.  «Nel Comune di Lucca, nel corrente anno scolastico, verrà portato al termine - dicono - il programma di organizzazione degli Istituti Comprensivi iniziato nell'anno scolastico 2010/2011.  «I presenti all'unanimità hanno sostenuto con forza la proposta di mantenere la continuità tra scuole dell'infanzia, scuole primarie del sesto circolo e secondaria di primo grado Chelini, nonchè tra scuole dell'infanzia, scuole primarie del primo circolo e scuola secondaria di primo grado Carducci.  «Le presidenze andranno collocate rispettivamente nella scuola media Chelini e nella scuola media Carducci. Tale criterio è già stato applicato anche nelle verticalizzazioni realizzate lo scorso anno nel Comune di Lucca e non si capisce il motivo di estemporanei criteri diversi.  «Sono state sollevate infatti numerose perplessità riguardanti la proposta di costituire due Istituti comprensivi che finirebbero per smembrare il 6º Circolo che sarebbe l'unico nella piana di Lucca ad essere diviso».  I genitori sostengono che sarebbe un grave errore cancellare il lavoro di continuità didattica attuato dagli insegnanti dei due ordini di scuola, e non valorizzare le risorse, la specificità e l'assetto storico del territorio delle zone coinvolte.  I partecipanti all'assemblea si chiedono, infine, «che cosa ci sia dietro questa proposta e chi potrebbe trarre vantaggio».  Dopo aver ascoltato numerosi interventi, è stato richiesto alle istituzioni di impegnarsi a riferire alla cittadinanza in tempi brevi e con la massima trasparenza quali saranno i criteri per la scelta della creazione dei nuovi poli.  Il comitato, di fronte a proposte illogiche e innaturali, «si riserva ogni azione a tutela dei bambini e delle famiglie del territorio».  All'assemblea erano tra gli altri presenti anche i presidenti della circoscrizione 2 e 4 Favilla e Marchesini, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Alessandro Tambellini, un membro della commissione cultura, Moriconi, l'assessore all'istruzione Luigi Bruni e numerosi consiglieri di entrambe le circoscrizioni, nonché i presidenti dei consigli d'istituto delle scuole Chelini, Carducci e del sesto circolo didattico.

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