Il presidio
Decreto di ispezione nello steccone della Gesam nell'area di S. Concordio
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Il presidente della Gesam, Claudio Riccardi, e sopra larea dello steccono a S. Concordio Per i difensori si tratta di un avviso di garanzia per le stesse accuse del 2010 e ritengono l'atto nullo
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LUCCA. Con un decreto d'ispezione urgente notificato a Claudio Riccardi, 66 anni, presidente Gesam, i tecnici dell'Arpat si sono presentati nell'area dello Steccone di via della Formica, dove la Polis intende realizzare centro commerciale e direzionale. Un decreto, a firma del sostituto procuratore Lucia Rugani, nel quale dispone di procedere a ispezione per accertare la presenza di tracce di rifiuti classificati come pericolosi e cancerogeni. Per i legali della Gesam si tratta di un nuovo avviso di garanzia per le medesime imputazioni del novembre 2010. Ma quel decreto d'ispezione non è andato giù al legale di fiducia del presidente Gesam, avvocato Lodovica Giorgi, che ha già presentato una memoria in tribunale in quanto ritiene l'intervento dell'Arpat - che ha effettuato scavi utilizzando una ruspa della stessa Gesam con la quale sono stati rimossi diversi metri di terra - illegittimo e inutilizzabile. LE ECCEZIONI. Per l'avvocato Giorgi quel decreto d'ispezione urgente è nullo. Perchè non è proceduto da informazione di garanzia e perchè sarebbe stato necessario che la procura notificasse un accertamento tecnico irripetibile. Un atto che consente anche la presenza di consulenti di parte. «Ventiquattr'ore prima rispetto al compimento dell'atto - sostiene il legale della Gesam - dovevamo essere informati. Per noi quindi ciò che eventualmente troverà l'Arpat sarà inutilizzabile ai fini processuali. L'impressione è che la procura abbia aperto un nuovo procedimento penale nei confronti della Gesam e di altri soggetti sulla base degli stessi reati di natura ambientale contestati nel novembre scorso nell'ambito di un sequestro dell'area poi cassato dal tribunale del Riesame». PROROGA D'INDAGINE. «Oltretutto - prosegue l'avvocato Giorgi - da un anno quell'area non è stata toccata. I lavori sono fermi in attesa della stesura del piano di caratterizzazione come disposto dal Riesame. D'altronde la prosecuzione dell'attività edilizia è subordinata alle valutazioni della conferenza dei servizi e all'approvazione del documento dell'analisi di rischio. Non si capisce quindi l'intervento urgente dell'Arpat. Non sarà mica legato all'opposizione di Gesam e Polis alla proroga delle indagini visto che i termini sono scaduti?». Sulla vicenda è attesa nei primi giorni di ottobre la decisione del gip Marcella Spada Ricci mentre pende il ricorso in Cassazione avverso al dissequestro dell'area da parte della procura.
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