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Il Sulpm critica il Comune: ha scelto la mobilità
«I nuovi vigili urbani potevano essere presi attingendo dal concorso»
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LUCCA. Per essere corretta, la procedura seguita dall'amministrazione comunale lo è. Però forse era il caso di essere meno rigidi e di assumeee il personale mancante della polizia minucipale attingendo dalla graduatoria del concorso indetto un anno e mezzo fa, senza fare ricorso alla mobilità. Insomma, il sindacato Sulpm dice che si poteva fare diversamente. Aggiunge che chi guida il governo della città poteva essere meno rigido. Anche per evitare la pioggia di ricorsi che, sostiene il sindacato, potrebbe abbattersi su palazzo Orsetti: «I nostri uffici legali di Roma stanno seguendo la questione e stanno valutando se chi è rimasto a bocca asciutta fa bene a rivolgersi al tribunale amministrativo regionale». A metà ottobre - giorno più giorno meno - entreranno in servizio cinque nuovi agenti che ne sostituiscono altrettanti andati in pensione. Per rimpiazzare gli assenti, il Comune «ha seguito alla lettera le disposizioni del ministro Brunetta e ha fatto ricorso alla mobilità. A Lucca arriverà quindi personale da tutta Italia. Lo poteva fare e lo ha fatto. Noi avremmo preferito che fossero assunti coloro che erano in graduatoria, per la maggior parte persone della provincia. L'amministrazione avrebbe risparmiato perché i nuovi non avevano l'inquadramento di agenti con già alcuni anni di lavoro alle spalle - dice il sindacato unitario lavoratori della polizia municipale -, avrebbe dato un posto a chi non ce l'ha e che tra l'altro conosce la realtà lucchese. A differenze di chi arriva da altre regione. Una questione di opportunità, pura e semplice. A questo punto c'è da chiedersi perché il Comune ha speso soldi per fare un concorso che finora ha dato lavoro solo a una quindicina di agenti». d.c.
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